Sale eSport e LAN italiane sottoposte a sequestro: dubbi su legalità

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Sale eSport e LAN italiane sottoposte a sequestro: dubbi su legalità

Sale da gioco tradizionali contro le più moderne sale con videogiochi eSport. Pare sia questo il contenzioso dal quale è partita l’iniziativa dell’Agenzia delle Accise, delle Dogane e dei Monopoli, che ha messo sotto sequestro alcune delle più importanti sale eSport italiane come l’eSport Palace di Bergamo e posto i sigilli su alcune delle loro apparecchiature, come computer da gioco e postazioni di sim racing.

Le sale eSport sono illegali?

Questo tipo di sale da gioco farebbero competizione alle sale da gioco tradizionali, ma senza rispettare le normative a cui sono tenute le seconde. Anche se non vi è una tradizionale gettoniera, secondo chi ha fatto esposto, questi centri, richiedendo un pagamento per l’accesso alla sala, dovrebbero ricadere nelle stesse condizioni normative delle tradizionali sale gioco, ovvero una serie di adempimenti che in alcuni casi richiedono anche assistenza legale per poter rispettare complessi oneri di varia natura.

eSport Palace di Bergamo

Tuttavia, un ragionamento del genere renderebbe illegali tutti quegli eventi come Milan Games Week e Lucca Comics & Games in cui è possibile giocare utilizzando i sistemi messi a disposizione in fiera. Inoltre, ci sono diversi aspetti che impediscono di mettere sullo stesso piano apparecchiature così diverse: il regolamento per l’omologazione dei dispositivi per le tradizionali sale giochi indica che bisogna attenersi a un prototipo da non modificare durante il periodo di esposizione nella sala. Questo contrasta con la natura dei PC, composti da parti che possono variare nel corso del tempo e che richiederebbero una nuova omologazione per ogni cambiamento.

L’esposto è partito da Led S.r.l e dell’AD Sergio Milesi: “La nostra società è titolare di diverse sale giochi in numerose regioni italiane e abbiamo alle nostre dipendenze circa 250 persone. Il nostro settore ha avuto un periodo molto complicato a seguito del Covid e, come se non bastasse, ora ci troviamo come competitor delle attività ludiche che al loro interno ospitano apparecchi senza gettoniera, ma che richiedono di pagare un determinato prezzo all’ingresso e per poter giocare ai cosiddetti giochi elettronici” secondo quanto riporta Agimeg.

“Noi abbiamo forti dubbi sulla liceità di questi locali e per questo vorremmo che l’Agenzia facesse luce in tal senso. I nostri apparecchi sono sottoposti a numerosi controlli e basta che manchi solo un’autorizzazione a far scattare il sequestro, mentre queste attività non sembrano tenute a tutte queste procedure. Non riusciamo a comprendere entro quale quadro normativo operino e per questo chiediamo ad ADM di chiarire se queste attività sono lecite o meno e a che tipo di normative devono sottostare”.

Qui l’esposto integrale.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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