ExoMars 2022 non sarà lanciata a settembre, la conferma della sospensione dall’ESA

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ExoMars 2022 non sarà lanciata a settembre, la conferma della sospensione dall’ESA

Alla fine di febbraio era stato annunciato che il lancio di ExoMars 2022 era improbabile a causa delle conseguenze della guerra in Ucraina e sanzioni alla Russia. Questo minava le basi della collaborazione con Roscosmos che avrebbe dovuto fornire il lanciatore (Proton-M) e il lander Kazachok. Fino a quel momento però il lancio di settembre non era ancora ufficialmente bloccato.

esa exomars 2022

Ora purtroppo è arrivata la conferma ufficiale. L’ESA ha deciso di sospendere la missione ExoMars 2022 per permettere così all’agenzia di riprogrammarla apportando le dovute modifiche. L’idea è quella che la missione dovrà avere una gestione completamente europea tagliando fuori la Russia da qualsiasi implicazione. Non si tratta di una decisione facile né economica e anche la realizzazione non sarà rapida. Con la chiusura della finestra del 2022, la prossima sarà nel 2024, dando così due anni per una futura evoluzione.

ESA ExoMars 2022 non sarà lanciata a settembre, si guarda oltre

Bisogna considerare che la missione non è stata cancellata ma sospesa, come scritto sopra però, questo avrà implicazioni pesanti. Bisognerà infatti trovare un nuovo lanciatore per sostituire Proton-M e costruire (e provare) un lander che possa sostituire Kazachok.

Come scritto, l’ESA “ha riconosciuto l’attuale impossibilità di svolgere la cooperazione in corso con Roscosmos sulla missione rover ExoMars con un lancio nel 2022 e ha incaricato il Direttore generale dell’ESA di adottare misure appropriate per sospendere le attività di cooperazione di conseguenza”. Inoltre è stato aggiunto che “ha autorizzato il Direttore Generale dell’ESA a condurre uno studio industriale accelerato per definire meglio le opzioni disponibili per una via da seguire per implementare la missione rover ExoMars”.

rover exomars 2022

Oltre a partner esterni affidabili e non legati alla Russia si potrebbe pensare a utilizzare il nuovo razzo Ariane 6. Questo può essere lanciato dallo spazioporto europeo Guyana francese e non utilizza componenti russi. Il suo lancio inaugurale sarà nei prossimi mesi e tra due anni potrebbe essere quindi pronto a ospitare il rover di ExoMars 2022, Rosalind Franklin. Per il lander invece non è chiaro quale sarà una soluzione possibile.

Sempre nella stessa conferenza, l’ESA ha anche ribadito come sulla ISS la situazione sia nominale, aggiungendosi così a quanto dichiarato da NASA e Roscosmos. Anche tutti i lanci con Soyuz sono stati sospesi e questo significa alcune implicazioni per Galileo M10, Galileo M11, Euclid e EarthCare. Anche in questo caso Ariane 6 potrebbe essere una soluzione, ma c’è da considerare che i ritardi nel lancio potrebbero essere consistenti.

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