NASA Ingenuity: la missione del drone marziano è stata estesa fino a settembre 2022

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NASA Ingenuity: la missione del drone marziano è stata estesa fino a settembre 2022

Recentemente abbiamo scritto del completamento del ventunesimo volo da parte di NASA Ingenuity. Si tratta di una nuova tappa nel lungo viaggio del drone marziano che sta sorprendendo gli stessi ingegneri che l’hanno sviluppato e realizzato. Nonostante non abbia veri e propri strumenti scientifici a bordo, tranne la fotocamera a colori RTE (Return-to-Earth) e quella in bianco e nero (Navcam), la possibilità di osservare Marte da un punto di vista privilegiato rispetto a NASA Perseverance è considerato un ottimo punto di partenza.

nasa ingenuity

Recentemente Matthew Golombek del JPL aveva dichiarato che l’elicottero marziano godeva di ottima salute e nonostante oltre un anno sul Pianeta Rosso le sue condizioni erano “come se fosse nuovo”. Per questo non sorprende che JPL e NASA abbiano scelto di prolungare ulteriormente la sua missione che era passata da una fase sperimentale a una operativa nel maggio dello scorso anno, dopo il quinto volo.

NASA Ingenuity: la sua missione prolungata fino a settembre

Secondo quanto riportato dal JPL le operazioni del drone marziano proseguiranno (almeno) fino a settembre 2022. Questo non era assolutamente scontato in quanto oltre al funzionamento del dispositivo in sé bisognava trovare il budget per pagare i dipendenti che seguono la missione nello specifico. La missione di NASA Perseverance rimane comunque prioritaria.

NASA Ingenuity, come scritto sopra, ha completato il ventunesimo volo e i prossimi tre serviranno a raggiungere una nuova zona da esplorare insieme al rover. Thomas Zurbuchen (amministratore associato della NASA) ha ricordato che “meno di un anno fa non sapevamo nemmeno se fosse possibile il volo a motore e controllato di un aereo su Marte”.

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Questa nuova fase avrà nuove sfide. Per esempio si passerà da un terreno pianeggiante a uno più insidioso con rocce affioranti e strutture più complesse. Interessante notare che il drone servirà a scegliere quale dei due canali fluviali dovrà percorrere il rover. Inoltre potendo esplorare dall’alto potrà anche aiutare nella scelta dei siti dove lasciare le provette con i campioni per la campagna Mars Sample Return.

Per migliorare le possibilità di riuscita delle operazioni ci saranno alcuni aggiornamenti software. In passato altri aggiornamenti hanno ridotto gli errori navigazione e atterraggio. Inoltre NASA Ingenuity potrà volare a una quota maggiore che in passato (15 metri, mai raggiunti in una fase operativa). I futuri aggiornamenti invece punteranno a migliorare la capacità di navigazione e prevenzione dei rischi in fase di atterraggio.

Il 19 marzo potrebbe esserci il ventiduesimo volo che permetterà di avvicinarsi alla zona di atterraggio iniziale. Si tratterà di un volo di 350 metri e avrà una traiettoria complessa per evitare una collina. Il drone marziano ha consentito di capire che l’utilizzo di questi strumenti non è solo possibile ma anche consigliabile in futuro. In futuro sarà sempre più comune vederli volare su altri pianeti o satelliti.

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