Stazione Spaziale Internazionale: le attività proseguono ancora normalmente

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Stazione Spaziale Internazionale: le attività proseguono ancora normalmente

All’inizio di marzo abbiamo scritto di come le operazioni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale fossero svolte normalmente nonostante le tensioni internazionali dovute alla guerra in Ucraina e relative sanzioni alla Russia da parte di molti stati. Con il passare dei giorni e l’intensificarsi degli attacchi a terra non ci sono stati cambiamenti, secondo quanto riportato recentemente.

stazione spaziale

Una delle ultime occasioni per parlare delle condizioni della ISS e dell’equipaggio è avvenuta in occasione di una conferenza stampa legata all’attività extraveicolare (EVA) che si sta svolgendo in queste ore. Qui, ancora una volta, è stato ribadito come le operazioni a bordo siano normali. La NASA non ha previsto di cambiare i propri piani neanche per quanto riguarda il rientro dell’astronauta Mark Vande Hei che rientrerà con una Soyuz alla fine del mese.

La Stazione Spaziale Internazionale opera normalmente

A parlare durante la conferenza stampa nella giornata di ieri è stato Joel Montalbano (che si occupa del programma ISS per la NASA), come riportato da Space News. Le parole del dirigente dell’agenzia spaziale statunitense sono state chiare “non è cambiato nulla nelle ultime tre settimane. Non stiamo vedendo alcun impatto da ciò che sta accadendo intorno a noi. Siamo in grado di fare il nostro lavoro. Siamo consapevoli di cosa sta succedendo, ma siamo in grado di svolgere il nostro lavoro e continuare le operazioni”.

soyuz roscosmos

Questo significa che la missione russa MS-21 è ancora programmata come previsto. A bordo ci saranno i tre cosmonauti Oleg Artemiev, Denis Matveev e Sergey Korsakov. La navicella Soyuz 2.1a è stata trasportata dalla zona di assemblaggio a quella di lancio del Pad 31 proprio in queste ore con la partenza prevista per il 18 marzo alle 16:55 (ora italiana).

Come scritto in apertura, alla fine di marzo tornerà sulla Terra l’astronauta NASA Mark Vande Hei (missione MS-19) insieme a Anton Shkaplerov e Pyotr Dubrov. Non sono state quindi previste sostituzioni utilizzando navicelle statunitensi (Crew Dragon). Lo stesso Montalbano ha confermato che non ci sono stati cambiamenti rispetto a quanto programmato. Anche il rientro dell’astronauta dal Kazakistan agli USA avverrà come sempre con un jet privato.

Ancora più interessante è che lo scambio astronauti/cosmonauti per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale sembrerebbe ancora in vigore, nonostante alcune indicazioni differenti. Questo significa che in autunno potremo vedere un cosmonauta volare a bordo di una capsula Crew Dragon per la prima volta. Un astronauta NASA volerà, ancora una volta, a bordo di una Soyuz.

iss nasa

Sempre Montalbano, come Kathy Lueders prima di lui, ha ribadito che la ISS è un progetto congiunto e che una parte non può lavorare senza l’altra. Per esempio la parte statunitense ha un controllo dell’assetto senza l’ausilio di motori e fornisce parte dell’energia elettrica per la sezione russa. Quest’ultima invece fornisce la regolazione dell’altitudine e consente ai giroscopi di funzionare correttamente. Il punto cruciale rimarrebbe il prolungamento della vita operativa della Stazione Spaziale Internazionale oltre il 2024 (iniziale fine vita operativo programmato). La Russia e Roscosmos sembrerebbero essere ancora scettici in merito e l’apertura della Cina a ospitare astronauti/cosmonauti stranieri a bordo della stazione spaziale cinese potrebbe offrire una scappatoia.

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