Google Cloud: sguardo rivolto al gaming

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Google Cloud: sguardo rivolto al gaming

Jack Buser dirigerà la divisione Gaming Solutions di Google Cloud. Colui che finora è stato responsabile della divisione Director for Games di Stadia si occuperà della suite di servizi che Google rivolge alle aziende, segno di quanta rilevanza venga adesso data al gaming in casa Mountain View.

Gaming sempre più importante per Google

Come direttore di Gaming Solutions di Google Cloud, Buser riporterà direttamente alla VP of Industry Solutions Lori Mitchell-Keller. La promozione di Buser da Stadia a Google Cloud evidenzia come Mountain View sia al momento più interessata ai servizi per le aziende di terze parti, mentre la sua piattaforma proprietaria Stadia alterna fortune a momenti meno brillanti. Inoltre, la promozione consolida il gaming a categoria cruciale per Google Cloud, equiparandolo a settori altrettanto cruciali come l’assistenza sanitaria, la vendita al dettaglio e la produzione.

Nonostante un inizio difficile e la chiusura degli studi interni, il progetto Stadia va avanti e recentemente è stato lanciato il titolo numero 200 dedicato alla piattaforma. Google Cloud, invece, mette a disposizione delle software house server per il gioco online e strumenti per la gestione di flotte di server multi-cluster. Quest’anno, Google Cloud ha investito in soluzioni rivolte agli eSport come ActivStat per Call of Duty League.

L’interesse di Google per il settore del gaming non deve sorprendere, se si considera che si toccherà la quota di 175,8 miliardi di dollari di spesa dei consumatori nel 2021, secondo la società di ricerca Newzoo. Anche per effetto della crisi sanitaria in corso, nel 2020 il dato era ancora più importante, 177,8 miliardi di dollari, con una crescita del 23% rispetto all’anno precedente.

Il mercato globale del gaming dovrebbe superare i 200 miliardi di dollari entro il 2023. Nel frattempo, i giocatori nell’ultimo anno si sono spostati maggiormente sui giochi mobili e multipiattaforma.

All’interno di questo scenario, Buser aiuterà Google Cloud a rinsaldare i rapporti con i produttori di videogiochi e le software house, sfruttando l’expertise acquisita con il progetto Stadia. Google può mettere a disposizione delle case di sviluppo una suite di prodotti completa, puntando sulla sinergia fra le sue piattaforme. Ad esempio, può offrire YouTube come piattaforma per lo streaming col resto dei servizi per i giochi.

Buser ha lavorato per cinque anni al progetto Stadia e prima ha fatto parte di Sony PlayStation, dedicandosi alle iniziative PlayStation Now, PlayStation Plus e PlayStation Home. Phil Harrison continuerà a occupare il ruolo di GM di Google Stadia, mentre Michael Abbattista si occuperà dei rapporti con i partner.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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