iPadOS con finestre fluttuanti: sarà questo il futuro dei tablet di Apple?

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iPadOS con finestre fluttuanti: sarà questo il futuro dei tablet di Apple?

Avere un’interfaccia grafica su iPad che sia simile a quella che si ha su Mac è una ”diceria” che va avanti da tempo. In tanti vorrebbero questa fusione, altri invece no. Apple ancora non ha effettivamente dato segnale di voler portare un’interfaccia desktop su iPad anche se alcuni primi segnali con iPadOS e la sua separazione da iOS, ci sono stati. Sembra però che le cose potrebbero cambiare in un futuro non troppo lontano e questo perché l’azienda di Cupertino ha nascosto nel codice di iPadOS una funzione sperimentale che sembra andare proprio a fare il verso ad un’interfaccia grafica desktop ma su tablet.

Finestre fluttuanti su iPadOS: questo il futuro dei tablet di Apple?

Abbiamo visto che il nuovo iPadOS 15 ha portato con sé moltissime novità e in qualche modo ha permesso agli utenti di utilizzare il tablet in modo più professionale e a 360 gradi con applicazioni capaci di rendersi disponibili soprattutto in multitasking. L’idea di avere un iPadOS ancora più vicino a macOS e dunque un’interfaccia grafica più desktop che mobile invece sembra ancora nella mente di Apple che nasconde nel codice del sistema operativo per iPad una funziona sperimentale sulla quale sta lavorando e che permette di utilizzare le applicazioni su finestre fluttuanti.

I dettagli su questa novità sperimentale arrivano da un content creator, Maijn Bu, il quale ha svelato l’esistenza di questa funzionalità alla quale Apple sembra stia lavorando. In questo caso il nome è Apple Mixer e sembra risultare un vero e proprio sistema capace di rendere le applicazioni su iPadOS fluttuanti con la possibilità anche di ridimensionarle nel momento in cui viene rilevata la presenza di una tastiera e di un trackpad e sicuramente anche di un mouse.

L’immagine di ricostruzione vede proprio un layout che ricorda molto da vicino quello che è attualmente presente nella finestra flottante di Note su iPadOS e questo significa in qualche modo che questa funzione potrebbe essere stata introdotta da Apple come apripista sperimentale per portare poi in futuro su iPad un’interfaccia ancora più desktop. Con gli iPad sempre più potenti grazie ai processori M1, Apple, nel corso degli ultimi anni ha cercato di superare un po’ i limiti importi con un tablet e ad esempio il rilascio del Controllo Universale capace di garantire l’uso di mac e iPad insieme con lo stesso mouse ne è l’esempio. Non solo perché anche il porting delle app iPad su macOS ha sicuramente contribuito a gettare, forse, le basi per un sistema in grado di gestire le app in finestre più piccole e ridimensionabili.

Il problema di applicare Apple Mixer chiaramente sarebbe quello di dover necessariamente utilizzare iPad con processore M1 o processore comunque potente e questo significa in qualche modo rendere esclusiva la funzionalità per gli iPad Pro o Air 5. Se questo fosse vero ecco allora spiegato il motivo per cui l’azienda di Cupertino ha deciso di implementare il suo SoC M1 anche su l’iPad Air 5 oltre che sulle versioni Pro, magari in previsione di una diversificazione della linea per il futuro anche a livello di sistema operativo con iPadOS 16.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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