Milano sempre più elettrica. In arrivo 750 monopattini elettrici per lo sharing

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Milano sempre più elettrica. In arrivo 750 monopattini elettrici per lo sharing

Il capoluogo della Regione Lombardia, Milano, ha deciso di migliorare ancora di più la micromobilità elettrica in città per i propri cittadini. Come? Prorogando la fase di sperimentazione del suo piano fino a luglio 2026 e facendo arrivare oltre 750 monopattini elettrici per lo sharing. In questo caso sappiamo che l’Amministrazione aveva ribadito la volontà di voler appoggiare la diffusione di questa forma di mobilità all’interno della città visto che proprio facendo così permetteva ai cittadini la migliore possibilità di spostamento, contribuendo oltretutto al minor utilizzo delle auto.

Lo stesso Comune di Milano aveva confermato il fatto di avere ancora spazio per nuovi monopattini in sharing visto che il numero massimo di questi mezzi in circolazione non era ancora stato raggiunto. Ecco dunque la buona notizia per i cittadini milanesi: il Comune ha autorizzato una nuova società, la Bolt Support, ad esercitare il servizio di sharing con dispositivi per la micromobilità elettrica.

A Milano arriva Bolt Support con 750 nuovi monopattini elettrici

La Bolt Support è addirittura l’ottava società che posiziona i propri monopattini elettrici in sharing. Questa andrà a posizionare all’interno del territorio comunale 750 nuovi monopattini che potranno essere noleggiati direttamente dai cittadini e chiaramente non solo residenti. Con l’introduzione della nuova Bolt Support ecco che si raggiunge il famigerato limite di 6.000 monopattini previsto dal regolamento comunale e dunque non potranno essere autorizzati altri operatori e le attuali flotte non potranno essere più ampliate. I nuovi monopattini saranno disponibili a partire dal primo di agosto dopo che avranno superato dei test preliminare previsti dalla normativa comunale. 

Ecco le parole di Arianna Censi, assessora alla Mobilità:

Tra il 2020 e il 2021 ci sono stati più di 8.500 noleggi giornalieri per una percorrenza di circa un chilometro e mezzo. Questi dati ci dimostrano che questo servizio in sharing è apprezzato e per lo più utilizzato in maniera complementare al trasporto pubblico locale per gli spostamenti dell’ultimo miglio. Nello stesso tempo il Comune, attraverso AMAT, prosegue nell’attività di monitoraggio e di miglioramento del servizio, in collaborazione con le società, sulle modalità di limitazione automatica della velocità nelle aree pedonali e sul rispetto degli obblighi di sosta.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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