AMD RDNA 3, un tripudio di chiplet per la GPU Navi 31? Potrebbe averne fino a sette

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AMD RDNA 3, un tripudio di chiplet per la GPU Navi 31? Potrebbe averne fino a sette

La futura gamma di GPU AMD basata su architettura RDNA 3, secondo le indiscrezioni, punta a raggiungere prestazioni e un’efficienza senza precedenti grazie all’adozione di un design Multi-Chip Module (MCM) dove, sullo stesso package, più GPU agiscono di concerto come fossero un unico grande chip. Qualcosa sulla falsariga di quanto fatto dalla stessa AMD nel mondo degli acceleratori per HPC e IA con le soluzioni Instinct MI250 e MI250X.

In particolare, AMD avrebbe scelto questa soluzione per i chip Navi 32 e Navi 31, mentre avrebbe optato per la strada “monolitica” per Navi 33, GPU che dovrebbe dare vita alla vociferata Radeon RX 7700 XT, in predicato di offrire prestazioni pressoché in linea con la Radeon RX 6900 XT.

Stando al leaker Greymon55, il progetto Navi 31 di AMD sarebbe composto da ben sette chiplet. Due chiplet dovrebbero essere i Graphic Complex Die (GCD), ovvero il cuore della GPU in cui risiedono gli stream processor RDNA 3 e le altre soluzioni di calcolo, come i Ray Accelerator. Queste unità dovrebbero essere realizzate con processo produttivo a 5 nanometri.

Vi sarebbero poi quattro Memory Complex Die (MCD) a 6 nanometri per gestire l’interfacciamento alla memoria VRAM. Non è da escludere che questi die integrino anche Infinity Cache, la grande memoria cache che AMD ha implementato per la prima volta con le GPU RDNA 2 della serie Radeon RX 6000. Infine, dovrebbe esserci un die legato all’I/O, un chip in grado di fare da trait d’union tra i vari chiplet e il resto del sistema.

Un progetto indubbiamente complesso, e ulteriore complessità potrebbe esservi qualora AMD avesse deciso di porre gli MCD sopra i GCD seguendo quando fatto con la tecnologia 3D V-Cache del Ryzen 7 5800X3D. Non è però dato sapere se l’azienda abbia deciso di seguire questa strada fin da subito o se lo farà con le future generazioni.

Di certo una progettazione in stile LEGO dovrebbe garantire rese produttive elevate, perché a TSMC si richiede di realizzare chip più piccoli e meno complessi, il che dovrebbe favorire una produzione senza intoppi. Inoltre, AMD guadagna maggiore margine di manovra in termini di progettazione, come abbiamo visto nel settore CPU con EPYC e Ryzen.

NVIDIA, a quanto pare, non sembra intenzionata a seguirla su questa strada con la prossima generazione di chip grafici “Ada Lovalace” come intuibile anche dalla recente presentazione dell’architettura Hopper per il mondo degli acceleratori per i datacenter e dai leak legati ai furti di dati operato da Lapsus$. Le future GeForce RTX 4000 continueranno verosimilmente a basarsi su una GPU monolitica, realizzata a 5 nanometri.

Per quanto riguarda le specifiche tecniche delle future schede video di AMD, attese con tutta probabilità a settembre e ottobre, le indiscrezioni non sono univoche ma per il chip Navi 31 si parla di 15360 unità complessive, ben di più dei 5120 stream processor dell’attuale top di gamma RX 6900 XT. AMD, inoltre, potrebbe abbinare la GPU a 32 GB di memoria GDDR6, raddoppiando il quantitativo rispetto alla 6900 XT, mantenendo però il bus a 256 bit in virtù di un ampio quantitativo di Infinity Cache, persino maggiore rispetto a 128 MB integrati sulle attuali ammiraglie.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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