Roaming UE: ecco come cambia dal 1 gennaio 2022! Spoiler: sarà più conveniente

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Roaming UE: ecco come cambia dal 1 gennaio 2022! Spoiler: sarà più conveniente

Abbiamo già visto durante gli anni passati cosa significa Roaming Zero. Sostanzialmente non è altro che il nome dato dalle autorità alla possibilità di navigare su internet anche durante i viaggi all’estero nei paesi dell’Europa senza dover pagare un surplus rispetto alla tariffa classica. Il regolamento europeo non fa che “lasciare” libera la navigazione con le medesime tariffe che ogni utente utilizza solitamente nel proprio paese di residenza. Questo però non in maniera illimitata ma anzi il roaming possiede un limite che è varia in base alla spesa mensile che l’utente paga all’operatore per la propria offerta nel paese di residenza. 

Ecco che dallo scorso 2019 questo limite si è innalzato, come previsto dal Regolamento, e con l’arrivo del 2022 cambieranno alcune cose, a tutto vantaggio però dell’utente (strano ma vero).

Roaming Zero: ecco come cambierà nel 2022

A partire dal nuovo anno 2022, tutti coloro che si sposteranno in giro per l’Europa, potranno usufruire di vantaggi portati con le nuove misure che l’Unione Europea ha introdotto da poco. In questo il Regolamento Roaming Like At Home prevede condizioni migliorative delle tariffe di anno in anno per tutti i clienti europei fino al prossimo 30 giugno 2022. Questo significa che le condizioni dei bundle come il limite del traffico dati utilizzabile con la propria offerta non farà altro che aumentare mentre a diminuire sarò il costo della cosiddetta extra soglia in caso di superamento dei limiti. Secondo il Regolamento la volontà dell’Unione Europea è quella di portare il massimale ad 1€ per ogni Giga già dal prossimo 2027 permettendo ai cittadini di avere una drastica riduzione dei costi in viaggio.

Cosa cambia in questo 2022? Intanto sappiate che dal prossimo 1° gennaio 2022 tutti coloro che viaggeranno nei paesi membri dell’Unione Europea potranno, come previsto dal Regolamento, disporre della propria tariffa nazionale per quanto concerne le chiamate e gli SMS. Mentre per il traffico dati la tariffa dei prezzi diminuirà passando a 2.50€ per ogni GB rispetto agli attuali 3€.

Abbiamo sempre visto che per calcolare quanto traffico dati è possibile usare quando si è in viaggio è necessario utilizzare una formula matematica che prende in considerazione proprio l’importo della propria tariffa nazionale mensile con il coefficiente pari a 3 ossia i 3€ per Gigabyte che invece diventerà 2,5 dal 1° gennaio 2022. Quindi in maniera più pratica ecco la formula che varrà dal prossimo 2022:

Gigabyte disponibili all’estero = (Importo della tariffa mensile nazionale / 2,5) x 2

In questo modo ad esempio se si pagano 12€ al mese per la tariffa in Italia, nel momento in cui si viaggerà all’estero (nei paesi membri dell’Unione Europea) si avranno a disposizione 9,6GB di traffico dati provenienti appunto dalla suddetta formula. Fino ad oggi invece si poteva disporre di 8GB con il coefficiente di 3€ a gigabyte.

E non è tutto perché dal prossimo 1° luglio 2022 il coefficiente diminuirà ancora e diventerà 2. Questo significa che a parità di spesa nazionale mensile di 12€ si potrà avere per i viaggi la bellezza di 12GB di traffico dati da utilizzare all’estero. E ancora la roadmap del calo del coefficiente continuerà in questo modo:

  • 1° luglio 2022 – 2,00€ a gigabyte
  • 1° gennaio 2023 – 1,80€ a gigabyte
  • 1° gennaio 2024 – 1,55€ a gigabyte
  • 1° gennaio 2025 – 1,30€ a gigabyte
  • 1° gennaio 2026 – 1,10€ a gigabyte
  • 1° gennaio 2027 – 1,00€ a gigabyte

In questo caso dunque dal prossimo gennaio 2027 tutti coloro che spendono ad esempio 12€ al mese per la propria tariffa in Italia potranno consumare la bellezza di 24GB di traffico dati contro gli attuali 8GB. Un upgrade importante che cerca di ridurre al massimo la spesa di surplus nella navigazione quando si è all’estero, almeno in Europa. Chiaramente per chi, dalla formula, otterrà un valore di GB superiore alla propria proposta nazionale non potrà avere GB in più ma potrà sfruttare il limite della tariffa nazionale. Non solo può capitare che alcuni operatori propongano dei bundle di giga all’estero inclusi nella tariffa e che possano essere superiori al valore che risulta dalla formula vista, a tutto vantaggio dell’utente finale.

Infine vi ricordiamo quali sono i paesi che vengono definiti validi per il Roaming UE e dunque nei quali vale la regola della formula per il calcolo del Roaming Zero e della propria tariffa nazionale:

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, (inclusi Guadalupa, Guyana francese, La Reunion, Mayotte, Martinica) Germania, Gibilterra, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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