Epic contro Apple: arriva la sentenza! App Store non può vietare sistemi di pagamento paralleli

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Epic contro Apple: arriva la sentenza! App Store non può vietare sistemi di pagamento paralleli

Arriva la sentenza sul caso Epic contro Apple: il giudice Yvonne Gonzalez-Rogers ha emesso un’ingiunzione permanente che rappresenta, di fatto, un durissimo colpo al modello di business dell’App Store di Apple. Si legge nel documento:

” Ad [Apple] è permanentemente impedito di vietare agli sviluppatori di includere nelle loro app e nei loro metadati pulsanti, collegamenti esterni o altri inviti all’azione che indirizzano i clienti a meccanismi di acquisto, oltre agli acquisti in-app e (ii) comunicare con i clienti attraverso punti di contatto ottenuti volontariamente dai clienti attraverso la registrazione dell’account all’interno dell’app”

Il giudice ha spiegato il suo punto di vista nella sentenza completa, affermando che “la corte non può concludere se Apple sia un monopolista ai sensi delle leggi antitrust federali o statali. Tuttavia il processo ha dimostrato che Apple è impegnata in una condotta anticoncorrenziale ai sensi delle leggi sulla concorrenza della California”.

Apple ha ora 90 giorni di tempo per apportare le opportune modifiche in accordo con la sentenza. E’ bene precisare, per quanto gli effetti possano essere identici, che Apple non è obbligata ad accogliere metodi di pagamento paralleli, ma semplicemente non li può vietare.

La sentenza giunge in qualche modo inattesa: gli osservatori del caso avevano ipotizzato che difficilmente si sarebbe arrivati ad una conclusione del caso tale da costringere Apple ad apportare significativi cambiamenti al suo modus operandi. Tuttavia quanto stabilito dal giudice potrà avere effetti incisivi anche al di fuori dell’ecosistema Apple e rappresentare un precedente importante. Epic è infatti impegnata in un’altra battaglia legale contro Google, per motivi simili.

La corte ha però riconosciuto valida la tesi di Apple secondo la quale Epic avrebbe operato una violazione contrattuale quando lo scorso anno ha deciso di introdurre in Fortnite un collegamento che aggirasse gli acquisti in-app di App Store. Per questo motivo Epic è tenuta a risarcire Apple di una somma pari al 30% del fatturato degli oltre 12 milioni di dollari che la società ha raccolto dagli utenti iOS tramite i pagamenti diretti avvenuti tra agosto 2020 e ottobre 2020, addizionata del 30% di qualsiasi fatturato rientrante in questa descrizione che Epic ha raccolto dall’1 novembre 2020 fino alla data della sentenza, più gli interessi.

Apple, che ancora non ha rilasciato una dichiarazione ufficiale al momento in cui scriviamo, è verosimile ricorrerà in appello.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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