Microsoft, rimosse 2,5 milioni di tonnellate di CO2 dal 2021

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Microsoft, rimosse 2,5 milioni di tonnellate di CO2 dal 2021

Due milioni e mezzo di tonnellate di Co2 rimosse dall’inizio del 2021, in linea con il suo obiettivo biennale. È il dato che emerge dall’ultimo Sustainability Report di Microsoft, il documento che rivela i risultati raggiunti dal colosso americano e le sfide da affrontare sul percorso verso la neutralità carbonica.

L’azienda, che ha già investito 471 milioni di dollari nel Climate innovation fund, ha confermato un ulteriore impegno di 100 milioni di dollari a favore del Breakthrough energy catalyst, un programma nato per spingere lo sviluppo di soluzioni sostenibili. Microsoft ha raggiunto, a livello globale, una riduzione delle emissioni di tipo Scope 1 e Scope 2 del 17%, tra dirette e indirette, ma non è riuscita a contenere le Scope 3, indirette che vengono generate dall’intera catena del valore, in salita del 23%. Per ridurle, la big tech ha annunciato l’adozione di misure più restrittive: oltre al limite di emissioni, l’azienda sta accelerando il lavoro per definire obiettivi annuali di carbon intensity specifici per gruppi aziendali basati su fattori di business. Una parte importante, verso lo scopo della neutralità è il controllo della catena di fornitura e dei partner, dell’impatto che questi hanno nelle loro operazioni giornaliere in collaborazione con Microsoft.

Stando al recente rapporto, l’87% dei fornitori della società dichiara le proprie emissioni, in linea con il Supplier Code of Conduct. Uno scenario che può essere ottimizzato, avvicinandosi il più possibile al 100%. Va in tale direzione il rilascio di Microsoft Cloud for Sustainability, una soluzione software in anteprima pubblica, che permette alle organizzazioni di misurare e gestire la quantità delle emissioni generate, così che possano mettere in atto azioni concrete per una crescita sostenibile.

   

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