Electronic Arts: 670 nuovi licenziamenti, chiuso lo studio della campagna di Battlefield

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Electronic Arts: 670 nuovi licenziamenti, chiuso lo studio della campagna di Battlefield

Electronic Arts ha annunciato un nuovo round di licenziamenti che interesserà circa 670 dipendenti, ovvero il 5% della forza lavoro. In una lettera indirizzata ai dipendenti, il CEO Andrew Wilson ha spiegato che questa decisione è dovuta all’impegno di migliorare la sostenibilità della compagnia.

Si tratta di un ulteriore taglio operato da EA che fa seguito a quello dello scorso marzo in cui la forza lavoro era stata ridotta del 6% con l’impatto maggiore su Codemasters, sviluppatore di F1 recentemente acquisito da EA. Ma non è tutto: il CEO ha annunciato anche un cambio di strategia che esclude le IP su licenza per concentrarsi sui “franchise interni, sullo sport e sulle community di massa online“.

A tal proposito, Laura Miele, presidente di EA Entertainment and Technologies, ha comunicato che l’FPS marchiato Star Wars di Respawn Entertainment, del quale abbiamo parlato proprio qualche giorno fa, è stato definitivamente cancellato. L’annuncio, anche in questo caso, è stato fatto attraverso una lettera ai dipendenti.

Nonostante la chiusura verso le IP su licenza, va ricordato che vi sono ancora alcuni giochi in sviluppo come Iron-Man e Black Panther che, a quanto pare, verranno portati a termine stando a quanto dichiarato da un portavoce dell’azienda. Si tratta, però, degli unici due titoli già presentati a cui se ne dovrebbero aggiungere due di Star Wars, ma a questo punto attenderemo informazioni ufficiali in merito.

Come conseguenza dei nuovi tagli, inoltre, è stato chiuso Ridgeline Games, lo studio che si occupava della campagna per giocatore singolo di Battlefield, la quale sarà affidata a Criterion. La conferma è arrivata direttamente da Marcus Lehto, fondatore dello studio e co-creatore di Halo, che ha annunciato la sua partenza attraverso il profilo LinkedIn.

Per quanto non tutti i team saranno coinvolti, questa è la parte più difficile di questi cambiamenti e abbiamo approfonditamente valutato qualsiasi alternativa per limitare l’impatto sui nostri dipendenti. Il nostro obiettivo primario è fornire a ogni membro l’opportunità di un nuovo ruolo e guidarlo nella transizione verso un altro progetto. Laddove non risulta possibile, ci impegniamo a supportare e a lavorare con ogni collega con la massima attenzione, cura e rispetto” ha scritto Andrew Wilson.

Un 2024 che in appena due mesi ha quasi pareggiato i licenziamenti registrati nell’intero 2023 nell’industria dei videogiochi – 7.500 contro circa 9.000. Nelle ultime settimane, anche Sony ha annunciato un round di licenziamenti a causa di un 2024 che si prospetta in contrazione per PlayStation. Insomma, un trend che non solo non sembra rallentare rispetto a un periodo già poco entusiasmante, ma sembra perfino in aumento.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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