Rolls-Royce fa marcia indietro sugli aerei elettrici, puntando su carburanti a basse emissioni

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Rolls-Royce fa marcia indietro sugli aerei elettrici, puntando su carburanti a basse emissioni

Rolls-Royce, sicuramente la più iconica e famosa fra le aziende britanniche, che annovera al suo interno diverse divisioni, ha deciso di vendere la sua unità dedicata allo sviluppo di soluzioni 100% elettriche per il settore dell’aviazione.

Quest’ultimo rientra a buon titolo nella categoria degli Hard to Abate, con cui vengono definite quelle attività particolarmente energivore e le cui emissioni di CO2 sono particolarmente consistenti: come logico, decarbonizzare questi settori è al contempo sia urgente, sia difficile.

In occasione del recente traguardo raggiunto da Virgin Atlantic che ha completato con successo il volo Londra – New York con un aereo equipaggiato con uno dei nuovi motori di Rolls Royce che utilizza i SAF (Sustainable Aviation Fuel), ovvero carburanti a basse emissioni di CO2, appositamente studiati per i velivoli, Tufan Erginbilgiç, CEO dell’azienda, ha spiegato a The Guardian la strategia con cui intende guidare la compagnia.

A far pendere l’ago della bilancia verso la strada dei motori a reazione e dei SAF, abbandonando quella degli aerei elettrici, è il difficile periodo da cui l’azienda sta cercando di uscire, guidata da Tufan “Axeman” Erginbilgiç che senza tentennamenti (considerato anche il taglio di 2500 posti di lavoro, fra gestione ed amministrazione, per riportare a galla la società) ha deciso di “allocare le risorse disponibili” in progetti che potrebbero portare il maggior valore possibile a Rolls-Royce. Questo senza trascurare gli obbiettivi di sostenibilità che l’azienda intende raggiungere.

Il denaro ricavato dalla vendita dell’unità elettrica, ha affermato l’amministratore delegato, verrà impiegato nello sviluppo del motore UltraFan di prossima generazione, con cui sarà possibile consumare meno carburante sulle lunghe tratte.

Rolls Royce e il futuro dei voli a basse emissioni

“Rolls-Royce è in un punto cruciale della sua storia”, ha raccontato Erginbilgiç al Guardian. “Stiamo creando una Rolls-Royce ad alte prestazioni, competitiva, resiliente e in crescita che avrà la forza finanziaria per controllare e modellare il proprio destino”.

Rolls Royce e il futuro dei voli a basse emissioni

Il CEO ha parlato anche degli obiettivi societari riguardo i profitti operativi, ora compresi tra 2,5 e 2,8 miliardi di sterline all’anno, rispetto agli 837 milioni di sterline nel 2022. Per raggiungerli, ha spiegato Axeman, verranno accantonati i progetti riguardanti aerotaxi e piccoli velivoli elettrici, e raddoppiati gli sforzi e gli investimenti verso motori a reazione per aerei passeggeri alimentati dai SAF, visti dall’amministratore delegato come la strada maestra per decarbonizzare il settore.

La compagnia sta comunque lavorando anche su tecnologie legate all’uso dell’idrogeno affiancata da EasyJet, in modo da conseguire il proprio obbiettivo di neutralità carbonica entro il 2050.

Per approfondire gli sviluppi del settore aeronautico (e ripercorrere le tappe più significative di come l’uomo imparò a volare), potete leggere l’articolo che vi abbiamo dedicato:

Gli aerei del futuro: dopo decenni di immobilità, qualcosa si muove, anzi, vola;

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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