Aziende europee contro l’AI Act: “Competitività a rischio”

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Aziende europee contro l’AI Act: “Competitività a rischio”

(ANSA) – MILANO, 03 LUG – Oltre 150 dirigenti di aziende con
sede anche in Europa, tra cui Siemens, Renault e Airbus, hanno
inviato una lettera aperta all’Unione Europea per spingere i
politici a ripensare i piani di regolamentazione
dell’intelligenza artificiale. Indirizzata al Parlamento
europeo, alla Commissione e agli Stati membri, la lettera,
ripresa dal Financial Times, critica il cosiddetto “AI Act”, il
documento che l’Ue prevede di applicare nel breve per monitorare
i progetti di intelligenza artificiale. Secondo i firmatari, la
leggere può “mettere a rischio la competitività e la sovranità
tecnologica dell’Europa”, limitando le iniziative di
intelligenza artificiale sul nascere. A marzo, Elon Musk,
insieme a mille ricercatori e manager di aziende della Silicon
Valley, aveva chiesto alle compagnie che sviluppano soluzioni di
IA di “prendersi una pausa” di almeno sei mesi, per pensare alle
possibili conseguenze di una tecnologia troppo avanzata e
intelligente. Una delle preoccupazioni mosse all’Europa dalla
recente lettera, riguarda le regole previste per il controllo
dei sistemi di intelligenza artificiale generativa, al pari
dell’attuale ChatGpt, sviluppato da Open AI con il supporto
finanziario di Microsoft. Secondo l’AI Act, chi realizza modelli
di intelligenza artificiale, indipendentemente dal campo di
applicazione, dovrà registrare il prodotto finale presso l’Ue,
sottoponendolo così a valutazioni di vario tipo, tra cui
l’eventuale richiesta di fornire le procedure e le informazioni,
anche protette da segreto aziendale, utilizzate per addestrare i
modelli. Uno scenario troppo stringente, che porterebbe molti
colossi a uscire dal mercato europeo, rivolgendosi altrove.
    “L’Europa non può permettersi di restare in disparte – si legge
nella lettera – l’attuazione di questi principi dovrebbe essere
affidata a un organismo di regolamentazione dedicato composto da
esperti. Una procedura da sviluppare in dialogo con l’economia”.
    Il Parlamento Europeo ha approvato una bozza dell’AI Act il 14
giugno, dopo due anni di lavoro, ampliando il testo con gli
ultimi progressi dell’intelligenza artificiale generativa.
    (ANSA).
   

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