Paesi Bassi, nuove restrizioni per l’esportazione di tecnologie e macchinari avanzati per i chip

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Paesi Bassi, nuove restrizioni per l’esportazione di tecnologie e macchinari avanzati per i chip

I Paesi Bassi hanno annunciato che dal primo settembre entreranno in vigore ulteriori misure di controllo sulle esportazioni per quanto riguarda le tecnologie per la produzione di semiconduttori avanzati.

In sintesi, le società che vorranno esportare determinate tecnologie e macchinari dovranno ottenere un’autorizzazione. In Olanda ha sede ASML, il principale produttore di macchinari per la produzione litografica EUV di semiconduttori con processi produttivi all’avanguardia (dai 7nm in giù).

Abbiamo compiuto questo passo per motivi di sicurezza nazionale. È positivo per le aziende che subiranno un impatto sapere cosa possono aspettarsi. Questo darà loro il tempo di cui hanno bisogno per adattarsi alle nuove regole“, ha dichiarato Liesje Schreinemacher, ministro del Commercio Estero e della Cooperazione allo Sviluppo.

La nuova misura riguarda una serie di tecnologie molto specifiche per lo sviluppo e la produzione di semiconduttori avanzati. A detta del governo, “questi semiconduttori possono dare un contributo determinante ad alcuni applicazioni militari avanzate. L’esportazione incontrollata di beni e tecnologie pone quindi potenzialmente rischi per la sicurezza nazionale“.

Abbiamo preso in attenta considerazione questa decisione e redatto l’ordine ministeriale nel modo più preciso possibile. In questo modo, possiamo affrontare le vulnerabilità più importanti senza causare inutili interruzioni alla produzione globale di chip“, ha osservato il ministro. Qualche informazione sulle tecnologie e soluzioni all’interno di questo provvedimento si trovano a questo indirizzo (si parla di pellicole EUV e altro ancora).

Sebbene i Paesi Bassi si siano affrettati a sottolineare che “questo passaggio aggiuntivo è neutrale rispetto al Paese” è chiaro che a essere colpita da questo provvedimento è in primis la Cina, potenza economica che punta a rivaleggiare con gli Stati Uniti e il resto dell’Occidente anche in ambito tecnologico.

L’Occidente, grazie alla globalizzazione, ha dato alla Cina quelle conoscenze necessarie per imbastire una filiera dei chip autonoma, seppure ancora non avanzata quanto quella statunitense. Ed è proprio in virtù delle tensioni geopolitiche ben note che Stati Uniti, Paesi Bassi e Giappone stanno cercando di frenare il processo di crescita tecnologica di Pechino bloccando l’esportazione di tecnologie avanzate.

Il ministro Schreinemacher ritiene che solo un numero limitato di società e prodotti saranno influenzati dalla nuova misura. ASML, inoltre, ha fatto sapere che non rivedrà le sue previsioni finanziarie in seguito alle nuove norme sulle esportazioni che si aggiungono alle misure già in essere da marzo.

ASML non può commercializzare senza licenza alcuni modelli dei macchinari litografici “DUV” più avanzati, quelli della serie 2000 “e successivi” che comunque servono per la produzione di chip con processi produttivi  “maturi”. I macchinari EUV, dedicati ai processi produttivi di ultima generazione, non sono invece mai stati esportati in Cina.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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