Una strategia più lineare e un business sostenibile: ecco i nuovi cardini secondo il CEO EU di realme Francis Wong

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Una strategia più lineare e un business sostenibile: ecco i nuovi cardini secondo il CEO EU di realme Francis Wong

All’evento di lancio del nuovo smartphone realme 11 Pro+, che abbiamo provato in anteprima, ho avuto l’occasione di scambiare quattro chiacchiere con Francis Wong, CEO di realme Europe. È stato un scambio di battute molto franco e interessante, in cui Francis non ha nascosto il periodo difficile vissuto dal brand negli scorsi mesi. Sul tema l’ho stimolato con una domanda relativa ai problemi di sell out sperimentati da realme (ma da tutta l’industria in generale) che avevano portato il marchio a tirare i remi in barca, tanto da dare l’impressione di essere, per un periodo, addirittura sparito dal mercato.

I primi a tirare i remi in barca, ma i primi a ripartire

Francis Wong CEO di realme Europe intervistato da Roberto Colombo di Hardware Upgrade al lancio di realme 11 Pro e 11 Pro+

Wong ha sottolineato come sia stata un mossa azzeccata quella di fermare le operazioni di sell in con un certo anticipo rispetto al resto della truppa: oggi i problemi di inventario sono praticamente risolti ed è possibile ripartire con gli assortimenti da parte dei player del mondo retail. I partner di realme hanno apprezzato l’immediatezza con cui è stata presa la decisione, anche se questa scelta ha fatto fare a realme la figura di quelli ‘per primi in difficoltà‘. Il risvolto positivo è che, a detta di Wong, realme è anche il primo marchio che si è rimesso in rotta e può partire con le operazioni.

In questi mesi, oltre a un totale azzeramento dei vertici aziendali dalla filiale italiana, c’è stato anche un profondo ripensamento della strategia di business da parte della casa madre. Se inizialmente realme era tutta concentrata in macinare numeri con prezzi super aggressivi, ora la strategia è quella di creare un business sostenibile, rovesciando il processo di creazione e sviluppo dei prodotti.

Il prodotto al centro, non i prezzi: la strategia del CEO realme Europe Francis Wong

Con la strategia precedente semplicemente decidevamo il prezzo a cui volevamo vendere un prodotto e poi lo riempivamo di tutte le caratteristiche tecniche per riuscire a stare in quei costi. Ora il processo è inverso: prima pensiamo ai nostri consumatori e alle caratteristiche che vorrebbero in un nostro telefono di una certa fascia e poi facciamo del nostro meglio per ottimizzare i costi, posizionando però il prodotto a un prezzo che sia sostenibile per l’azienda sul lungo periodo” – queste in sintesi le parole di Francis.

realme 11 Pro e 11 Pro+

Wong mi ha ripetuto diverse volte il concetto di ‘business sostenibile‘ e ha chiarito che la creazione e lo sviluppo dei nuovi realme 11 Pro e 11 Pro+ hanno seguito la nuova strategia, con la ricerca di alcune caratteristiche top, come la fotocamera da 200 megapixel sulla versione ‘Plus’ e la particolare finitura in finta pelle, affiancata dalla ricerca di ottimizzazione su tutto il resto dei componenti.

Nel caso di questo terminale il modulo fotocamera con sensore Samsung ISOCELL HP3 OIS SuperZoom da 200 megapixel in formato 1/1,4 pollici, su cui i tecnici cinesi hanno lavorato a stretto contatto con quelli coreani per l’ottimizzazione e la personalizzazione, è certamente uno dei componenti che maggiormente incide sul costo finale dello smartphone.

Su questo tema ho chiesto a Francis se il telefono, nonostante porti a un punto prezzo molto interessante alcune caratteristiche da vero top di gamma, sia economicamente in attivo e, in caso, come sia stato raggiunto tale risultato.

Oltre alla fotocamera, l’altra voce di costo molto importante per il progetto – mi ha detto Francis – è la finitura in pelle vegana. Non è tanto l’elemento finale in sé a rappresentare un costo in fase di produzione, ma ha richiesto ingenti investimenti la fase di sviluppo e test del materiale, per arrivare al giusto mix tra estetica, feeling in mano, ma anche durabilità e resistenza alla vita quotidiana di uno smartphone. In più anche l’aver affidato il concept del telefono a un design italiano che ha lavorato per Gucci rappresenta sicuramente una voce da aggiungere ai costi.

In ogni caso, nonostante queste caratteristiche, che vogliono democratizzare specifiche tecniche da ammiraglia, realme 11 Pro e Pro+ sono telefoni sostenibili dal punto di vista economico, anche grazie a diverse economie di scala che è stato possibile mettere in campo e a ottimizzazioni di processo, a partire dall’utilizzo di una piattaforma hardware ben collaudata in casa realme come MediaTek Dimensity 7050 5G, sulla cui base e struttura i tecnici cinesi hanno maturato molta esperienza con alcuni terminali precedenti.

Basta con la schizofrenia della serie GT

realme GT Neo 3 150W e GT Neo 3T: eccoli dal vivo

In questo senso – mi ha confessato il CEO europeo di realme – l’azienda sta ripensando tutte le sue gamme di prodotto e cercando di evitare alcuni errori fatti in passato. Uno è sicuramente stato quello relativo alla gestione della serie GT. Tra GT, GT Pro, GT Master Edition e GT Neo realme ha eccessivamente moltiplicato il numero di modelli sul mercato; in più lo ha fatto con un posizionamento un po’ schizofrenico sul fronte dei prezzi, generando in ultima analisi molta confusione tra gli utenti, che si trovano in difficoltà a discriminare tra un GT 2 Pro e un GT NEO 3 in vendita in contemporanea e con il primo più costoso del secondo.

realme GT 2 Pro con Snapdragon 8 Gen 1

Inoltre anche a livello temporale, Wong ha ammesso che sono stati lanciati troppi prodotti in troppo poco tempo, moltiplicando le SKU e portando ai problemi di inventario a magazzino di cui abbiamo parlato qui sopra.

Sulla serie GT ci sarà quindi una fase di ripensamento e probabilmente vedremo in futuro una strategia più lineare, che possa evitare anche “l’erosione in casa dei prezzi”. Mi viene da pensare che quella che veniva sbandierata fino a poco tempo fa come una strategia di moltiplicazione dei modelli per ‘mettere nelle mani di ciascuno lo smartphone perfetto’ si è rivelata un pericoloso boomerang, che però in casa realme – non senza un po’ di fatica – sono certi di aver schivato.

Alessandro Laterza presenta realme C53

Se la serie GT deve essere quindi ripensata, Francis Wong crede molto, sul fronte opposto, ai buoni risultati che può continuare a portare la serie C, quella più abbordabile in casa realme, tanto che all’evento di lancio dei nuovi 11 Pro e Pro+ il responsabile delle vendite, Alessandro Laterza, ha dato un primo assaggio del nuovo realme C53, ancora più accessibile di C55, che verrà lanciato nei prossimi giorni.

È stato molto interessante scoprire tutto quello che si è mosso dietro le quinte in casa realme negli scorsi mesi, con anche una spiegazione di quella che aveva tutti i contorni di essere una sparizione. La strada tracciata dal CEO realme per l’Europa Francis Wong sembra solida, ma naturalmente sarà il mercato ad avere l’ultima parola.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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