Starfield: Todd Howard ci racconta tutto quello che non ci sarà nel nuovo kolossal

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Starfield: Todd Howard ci racconta tutto quello che non ci sarà nel nuovo kolossal

Durante la puntata 143 di Kinda Funny Games, il game director di Starfield, Todd Howard, ha chiarito quali saranno gli elementi mancanti nel gioco, spiegando meglio la natura degli oltre 1.000 pianeti presenti. Tra le assenze che più preoccupano l’utenza vi è quella dei veicoli terrestri, ma il responsabile ritiene che non si farà sentire.

No. Non ci saranno, è il modo in cui lo abbiamo progettato, sono sicuro che lo hai notato anche con gli altri nostri giochi, che abbiamo strutturato in modo che siano adatti all’esplorazione a piedi, ma c’è il boost pack. Lo avrai visto nei video e ci sono anche delle abilità per il boost pack, quindi funziona in una maniera simile a un veicolo consentendoti anche di volare. È molto divertente. E poi i pianeti a bassa gravità sono davvero, davvero speciali all’interno del gioco” ha risposto Howard in merito ai veicoli.

Altra attività completamente assente in Starfield sarà la pesca, almeno nelle prime fasi del titolo. Il game director non si è espresso in merito ai piani futuri, quindi possiamo affermare con certezza solo che non sarà presente. Tuttavia, anche in Skyrim la pesca fu aggiunta con le successive espansioni, quindi non è da escludere che così come per il quinto capitolo di The Elder Scrolls, anche in Starfield venga aggiunta in un secondo momento.

Un aspetto interessante del gioco è la presenza delle forme di vita sui pianeti: solo il 10% di questi saranno popolati, mentre il restante 90% saranno desertici. Molti di questi, infatti, saranno generati in maniera procedurale e sfruttati solo come luoghi per raccogliere risorse. Ad ogni modo, secondo le promesse di Bethesda, saranno più di 1.000 i pianeti esplorabili.

Ovviamente [la generazione] è procedurale, quindi sarebbe stato impossibile creare a mano ogni intero pianeta. Quello che facciamo è realizzare singole location di cui alcune posizionate in punti specifici, come le città e altri luoghi legati alle missioni, mentre altri vengono posizionati o generati nel momento in cui atterri sul pianeta“.

In sostanza, si tratta di mancanze piuttosto relative che tolgono poco o nulla alla vastità – per ora solo promessa – del gioco. In compenso, però, Howard ha spiegato che offrirà un livello di rigiocabilità mai proposto finora.

In particolare, la creazione del personaggio così come le scelte che effettuerà nella prima fase dell’avventura influenzeranno l’intero corso della storia. La componente ruolistica sarà sensibilmente più profonda rispetto a giochi come Fallout 3 o Skyrim offrendo al giocatore oltre “500 ore di gioco di ruolo”. Howard ha preso in esempio quanto mostrato all’ultimo Starfield Direct, dove un personaggio con un background da cacciatore ha ottenuto una ricompensa più alta per la cattura di un animale esotico.

Le 500 ore, peraltro, non rappresentano l’intera longevità del gioco, ma solo una parte: con questa affermazione, infatti, Howard fa riferimento a quella parte del gioco che differirà per via delle scelte prese nella fase di creazione del personaggio e nella storia. L’obiettivo di Bethesda, pertanto, rimane quello di creare un gioco potenzialmente infinito.

Se tutto questo ancora non dovesse bastare, il director ha parlato anche delle possibilità offerte dalle mod. Una caratteristiche che ormai si dà per scontata nei giochi di Bethesda, ma che secondo Howard raggiungerà una nuova dimensione con Starfield.

È importante per noi non solo abilitarle, ma esserne partecipi” ha affermato e che Bethesda “intende semplificare il lavoro dei modder per far si che questo non sia solo un hobby, ma una carriera“. Al momento, però, non è chiaro cosa intenda Howard con “carriera” e in che modo la software house voglia supportare la comunità dei modder.

Non rimane che attendere il 6 settembre, data di rilascio del gioco, per valutare la bontà del nuovo RPG spaziale di Bethesda ed eventualmente confermare (o smentire) le parole di Howard.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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