Parte il tour dello SmartBus di Huawei, per stimolare la consapevolezza sulla sicurezza online

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Parte il tour dello SmartBus di Huawei, per stimolare la consapevolezza sulla sicurezza online

La percezione dei pericoli della rete è decisamente bassa. Secondo un’indagine realizzata da Ipsos-Changes, il 30% degli italiani non considera il rischio delle tecnologie digitali, mentre il 17% percepisce un potenziale pericolo, ma non è in grado di valutare il grado di rischio o le possibili conseguenze di certe azioni. Sia per quanto riguarda la sicurezza informatica nel senso stretto della parola, sia per quanto riguarda i comportamenti da adottare in rete: in tanti ancora tendono a condividere immagini o informazioni personali senza porsi troppi problemi, per esempio. È quindi necessario fare informazione, sia nelle aziende (si tende a considerare l’utente come l’anello debole nelle strategie di sicurezza), sia fra i ragazzi, destinati a diventare i lavoratori di domani.

Il principale problema è la mancanza di consapevolezza: solo poco più della metà degli italiani adotta delle misure di sicurezza, per esempio limitando la diffusione di dati personali e, soprattutto, evitando di condividere le proprie foto. In particolare, sono i ragazzi più giovani a non avere una reale percezione del pericolo di diffondere le proprie immagini sui social network. 

Un problema che non va sottovalutato: i ragazzi, in particolare nella fascia fra i 12 e i 18 anni, sanno infatti usare perfettamente le tecnologie, spesso meglio dei loro stessi genitori, ma non sanno comprendere i pericoli che derivano da certi comportamenti. È necessario fare qualcosa, dato che secondo i dati forniti dalla Polizia Postale e dai Centri Operativi Sicurezza Cibernetica, sono aumentati i reati a danno di minori compiuti online, in particolare l’adescamento di pre-adolescenti (10-13 anni). Nella fascia fra i 14 e i 17 anni, invece, è il cyberbullismo a preoccupare, anche se il fenomeno è in leggera diminuzione. 

SmartBus_Huawei e Parole O_Stili

Problemi che non si possono risolvere solo tramite strumenti tecnologici: è necessario aumentare la consapevolezza dei pericoli, tramite la formazione. A tal proposito Huawei, in collaborazione con l’associazione Parole O_Stili, ha attivato anche in Italia il progetto SmartBus, che è stato lanciato in Europa nel 2019 nell’ambito del programma TECH4ALL di Huawei. 

Progetto SmartBus: 15 tappe in 5 Regioni per coinvolgere e sensibilizzare 4.500 studenti

Il 7 febbraio è iniziato il viaggio dello SmartBus, un autobus che cela al suo interno un’aula mobile dotata di tablet sui quali è installata un’applicazione didattica sviluppata da Parole O_Stili. Attraverserà l’Italia facendo tappa in 15 città di cinque Regioni italiane insieme a un gruppo di tutor che avranno il compito di coinvolgere gli studenti fra i 10 e i 14 anni, valutare la loro percezione del rischio e sensibilizzandoli sui pericoli, ma anche sulle opportunità che offre la Rete. 

All’interno dello SmartBus un grande tavolo attorno al quale potranno sedersi i ragazzi, ciascuno dei quali avrà di fronte un tablet sul quale è installata un’app utile a valutare il loro atteggiamento nei confronti del rischio cyber. L’app, caratterizzata da una grafica molto colorata, presenterà una serie di domande e, sulla base delle risposte, i tutor potranno comprendere quali sono gli ambiti in cui è necessario intervenire con interventi formativi. I dati acquisiti saranno poi inviati ai loro insegnanti che, se lo desiderano, potranno organizzare lezioni ad hoc sulla base dei risultati ottenuti dalla propria classe. 

Huawei_ParoleO_Stili_SmartBus_Conferenza_AndreaTronzano

L’iniziativa vede anche il supporto delle istituzioni e alla prima tappa a Torino, dove è stata presentata ufficialmente l’iniziativa, erano presenti Carlotta Salerno, Assessora Istruzione, Edilizia Scolastica, Politiche Giovanili, Periferie e Rigenerazione Urbana presso il Comune di Torino e Andrea Tronzano, Assessore allo Sviluppo Attività Produttive, Regione Piemonte.

Il progetto è patrocinato dalle Regioni Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, dai Comuni di Torino, Settimo Torinese, Novara, Bergamo, Cremona, Pisa, Caserta, Salerno, Napoli, e dall’associazione di categoria ASSTEL.

Di seguito, la lista delle tappe dello SmartBus di Huawei: 

Piemonte: 6-9 febbraio a Torino, 10, 13 e 14 febbraio a Settimo Torinese, 15-17 febbraio a Novara;

Lombardia: 22-24 febbraio a Bergamo, dal 28 febbraio al 2 marzo a Brescia, dal 7 al 9 marzo a Cremona;

Toscana: 14-16 marzo a Pisa, 21-23 marzo a Livorno, 27-29 marzo a Grosseto;

Lazio: 3-5 aprile a Viterbo, 12-14 aprile a Latina, 18-20 aprile a Frosinone;

Campania: 26-28 aprile a Caserta, 3-5 maggio a Salerno, 9-12 maggio a Napoli.

Con entusiasmo iniziamo questo percorso che ci offre, ancora una volta, la straordinaria opportunità di poter stare al fianco di tantissimi ragazzi e ragazze, di insegnanti e di cittadini per aiutarli ad acquisire un’adeguata consapevolezza sull’utilizzo degli strumenti digitali“, ha dichiarato Rosy Russo, Presidente dell’Associazione Parole O_Stili “Un‘occasione speciale che ci permette di portare i 10 principi del Manifesto della Comunicazione non ostile in giro per l’Italia, con la speranza che il prossimo anno possano essere raggiunte anche tante altre regioni. La partnership si arricchisce anche della speciale presenza della Polizia Postale che, in alcune tappe del tour, sarà a bordo del bus per mettersi in dialogo diretto con le nuove generazioni. Tre realtà diverse e una sola parola d’ordine: cybersicurezza”.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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