Agcom, ecco regole per compenso a editori da big del web

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Agcom, ecco regole per compenso a editori da big del web

Gli editori hanno uno strumento in più per far valere le proprie ragioni nei confronti dei grandi operatori della rete, come Google o Facebook, che pubblicano i loro articoli. L’Agcom ha infatti approvato il regolamento per l’equo compenso, che ha come obiettivo principale proprio quello di facilitare il raggiungimento di accordi tra gli attori in campo. Secondo il testo, varato dal Consiglio dell’Autorità con il solo voto contrario della commissaria Elisa Giomi, saranno i ricavi pubblicitari a costituire la base di calcolo per la determinazione dell’ammontare della quota spettante all’editore.

Il regolamento discende dalla legge sul diritto d’autore, approvata nel 2021 in applicazione della direttiva Ue sul copyright. Obiettivo della normativa è colmare il divario tra i ricavi percepiti dalle grandi piattaforme per la pubblicazione di contenuti giornalistici e quelli che finiscono nelle casse degli editori, titolari dei diritti. Secondo la legge, se entro 30 giorni dalla richiesta di avvio del negoziato le parti non riescono a trovare un accordo sull’ammontare del compenso, ciascuna di esse può rivolgersi all’Autorità per la sua determinazione.

L’Agcom, entro 60 giorni dalla richiesta, indica quale delle proposte formulate è conforme ai criteri stabiliti dal regolamento oppure, qualora non reputi conforme nessuna delle proposte, indica d’ufficio l’ammontare. Il regolamento individua come base di calcolo “i ricavi pubblicitari del prestatore derivanti dall’utilizzo online delle pubblicazioni”, al netto dei ricavi dell’editore “attribuibili al traffico di reindirizzamento generato sul proprio sito web” da tali pubblicazioni. All’editore, a seguito della negoziazione, potrà essere attribuita una quota fino al 70%, determinata sulla base dei criteri predeterminati. Per la Federazione degli Editori (Fieg) “in un contesto procedurale con tempi e modalità certe, sarà finalmente possibile, anche nell’ecosistema digitale, avviare e concludere negoziazioni eque”.

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