Come Oracle contribuisce alle vittorie di Red Bull Racing in Formula Uno

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Come Oracle contribuisce alle vittorie di Red Bull Racing in Formula Uno

C’è un po’ di Oracle anche nella Formula Uno. Il più famoso campionato di corse automobilistiche al mondo ha visto recentemente una novità significativa: Oracle è diventata uno dei principali sponsor della squadra Red Bull, che ha preso ora il nome di Oracle Red Bull Racing. Il contributo dell’azienda americana alla scuderia va dalle risorse di calcolo in cloud per effettuare le simulazioni fino alla piattaforma per gestire le interazioni con i fan. Ne abbiamo parlato con Zoe Chilton, head of partnerships presso Oracle Red Bull Racing.

Oracle nella Formula Uno con Red Bull Racing

Il contributo di Oracle alle attività della scuderia include vari ambiti fondamentali come la simulazione, spingendosi fino alla piattaforma per interagire con i fan. Secondo Chilton, la piattaforma di user engagement di Oracle è stata fondamentale per il successo di Red Bull Racing Paddock, programma tramite il quale la scuderia si tiene costantemente in contatto con i suoi fan e permette loro di ottenere premi sia fisici, sia virtuali e di interagire con i membri della squadra.

Ma l’apporto forse più importante che Oracle dà alla squadra di Formula Uno passa per Oracle Cloud Infrastructure (OCI). Il mondo delle corse automobilistiche è infatti sempre più incentrato sulla tecnologia e sull’analisi dei dati, che vengono usati sia per la progettazione dei veicoli e delle varie componenti, sia per analizzare le prestazioni dei piloti e le condizioni di gara. Stabilire se e quando effettuare un cambio gomme, ad esempio, è un processo dettato meno dall’intuito e più dai dati raccolti in tempo reale sulla pista.

Per poter prendere decisioni migliori, però, è necessario analizzare tali dati velocemente e con precisione. La piattaforma cloud di Oracle è stata scelta da Red Bull Racing perché le consente di aumentare significativamente il numero di simulazioni svolte e la loro accuratezza, così da migliorare le prestazioni in gara delle vetture. Ciò non avviene solo in funzione di prestazioni di calcolo superiori: uno degli aspetti chiave che ha portato la scuderia a scegliere Oracle è stato quello dei costi, che risultano inferiori rispetto alle alternative.

Chilton ha specificato come siano attive collaborazioni con moltissimi partner e che ciascuno sia scelto perché in grado di offrire il meglio nel suo campo; la scelta di OCI è stata dettata sia dalle migliori prestazioni, sia dal prezzo inferiore rispetto alla concorrenza. Restano comunque attive collaborazioni con altre realtà, a testimonianza anche della complessità di gestire le piattaforme tecnologiche delle scuderie odierne.

L’uso degli strumenti di Oracle è fondamentale anche per lo sviluppo dei nuovi motori, il cui debutto è atteso per il 2026. Realizzati da Red Bull Powertrains, che diventerà così uno degli unici quattro produttori di motori per la Formula Uno, i nuovi motori sono in fase di progettazione e vengono modellati con numerose simulazioni delle interazioni all’interno (e all’esterno) della camera di combustione.

La prima gara che vedrà il debutto del nuovo nome “Oracle Red Bull Racing” è prevista per il 18-20 marzo in Bahrein.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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