Chiude ItsArt, la Netflix della cultura italiana: troppe spese

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Chiude ItsArt, la Netflix della cultura italiana: troppe spese

Il nuovo Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha deciso di non rifinanziare il progetto ItsArt, la piattaforma che era stata lanciata dall’ex ministro Dario Franceschini come la “Netflix della cultura”. Si puntava, infatti, a compensare i mancati introiti per l’impossibilità di sostenere spettacoli artistici dal vivo durante i periodi di lockdown e di prolungare l’esperimento anche nel post-emergenza

Tuttavia, qualcosa non è andato come sperato. Secondo le stime, sarebbero solamente 141 mila gli utenti registrati, con entrate inferiori ai 250 mila euro e spese superiori ai 7,5 milioni di euro solo per quanto riguarda i costi di manutenzione per l’anno 2021. Inoltre, il costo iniziale per il lancio della piattaforma si è attestato sui 10 milioni di euro da parte dello stato e sui 9 milioni per quanto riguarda il contributo di Chili. Motivi per i quali già da diversi mesi piovono accuse sul progetto, a cominciare dalla pubblicazione del bilancio nello scorso mese di giugno.

ItsArt

Il progetto era stato lanciato in collaborazione con Chili, nota piattaforma di entertainment con sede a Milano, e finanziato dalla Cassa depositi e prestiti per quanto riguarda la parte statale. ItsArt raccoglie contenuti esclusivi volti a celebrare “il patrimonio culturale italiano in tutte le sue forme e offrirlo al pubblico di tutto il mondo”.

Fra le varie criticità del progetto, anche il fatto che molti contenuti fossero reperibili gratuitamente su YouTube o altre piattaforme ad accesso libero. Su ItsArt, invece, noleggiare un contenuto aveva un costo di 2 euro, mentre per acquistarlo servivano 5 euro. Per i concerti, inoltre, si saliva fino a 10 euro. Motivi che hanno dirottato la gran parte degli utenti verso altri lidi, più vantaggiosi, all’interno di un settore, quello del live streaming, che vive una concentrazione di offerte senza precedenti.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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