Microsoft vuole integrare ChatGPT su Bing? Sfida aperta contro Google

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Microsoft vuole integrare ChatGPT su Bing? Sfida aperta contro Google

Sembra che Microsoft stia pianificando di lanciare una versione del suo motore di ricerca Bing che usa ChatGPT per rispondere alle query di ricerca.

La notizia è stata riportata da The Information, che scrive che la novità potrebbe arrivare già entro la fine di marzo con l’obiettivo di rendere Bing più competitivo con il motore di ricerca per antonomasia, Google. Utilizzando la tecnologia alla base di ChatGPT, creata da OpenAI, Bing potrebbe fornire risposte in linguaggio naturale e non solo collegamenti alle informazioni.

ChatGPT potrebbe arrivare su Bing già a marzo 2023

Si tratta di una modalità di risposta che sia Google che Bing offrono nella parte superiore di molte query di ricerca, recuperando le informazioni dai collegamenti o da altre fonti. Se Microsoft implementasse ChatGPT nelle query relative ad esempio alle persone, alle località, alle organizzazioni o ad argomenti comuni, potrebbe rivaleggiare in maniera più efficace contro il più fornito Knowledge Graph di Google, un completo database di informazioni che Google utilizza per fornire risposte istantanee aggiornate regolarmente da fonti del Web e dal feedback degli utenti.

Approfondimento: Cos’è ChatGPT, come funziona e perché sta diventando così tanto virale sul web

Con ChatGPT Microsoft potrebbe andare molto oltre, però, offrendo nuove tipologie di funzionalità e risposte naturali basate sull’intelligenza artificiale. Alimentato dalla tecnologia OpenAI, ChatGPT ha reso mainstream l’intelligenza artificiale di tipo conversazionale consentendo a qualsiasi utente non solo di ricevere risposte a moltissime tipologie di quesiti, ma anche di creare poesie, scrivere codice o addirittura scrivere saggi universitari.

La tecnologia utilizza GPT-3.5, un modello linguistico rilasciato lo scorso anno che nelle ultime settimane ha letteralmente infiammato il web con la sua capacità di generare risposte che sembrano provenire da un essere umano dotato di un’ottima cultura su una vasta gamma di argomenti. Ci sono però delle controversie da risolvere prima che possa essere utilizzato all’interno di servizi di grosse corporation, come Microsoft, fra cui risposte che includono pregiudizi razziali e la tendenza a presentare talvolta informazioni errate come fatti veri.

ChatGPT potrebbe arrivare su Bing già a marzo 2023

Lo stesso Sam Altman, CEO di OpenAI, ha avvertito che è un errore fare affidamento su ChatGPT su questioni importanti, almeno in questo momento. È quindi probabile che Microsoft inizierà a utilizzare la tecnologia – se le indiscrezioni si rivelassero veritiere – a scaglioni solo su funzionalità limitate, anticipando il rilascio al pubblico con una fase di beta testing. Nel frattempo Google intende procedere con cautela e ha già avvisato che non lancerà la propria tecnologia per non incorrere in “problemi di reputazione”, visto che le attuali IA non sono ancora pronte – secondo la Grande G – a sostituire la ricerca in questo momento.

Microsoft ha comunque profondi legami con OpenAI: sta infatti aggiungendo un modello AI text-to-image su Bing alimentato da DALL-E 2, che è proprio di OpenAI, e in passato ha investito 1 miliardo di dollari sull’azienda oltre ad avere una licenza esclusiva per utilizzare il suo generatore di testo AI GPT-3. Non è ancora chiaro se e come quest’ultimo accordo possa aiutare la presunta integrazione di ChatGPT su Bing, ma la stessa Microsoft si è mostrata molto interessata all’argomento in passato, dichiarandosi convinta che i sistemi conversazionali sostituiranno gli attuali sistemi di ricerca per trovare informazioni sul web. E potremmo averne un primo assaggio già a marzo, secondo le ultime voci circolate in materia.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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