SpaceX ha lanciato la missione Transporter-6 con 114 satelliti a bordo, la prima del 2023

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SpaceX ha lanciato la missione Transporter-6 con 114 satelliti a bordo, la prima del 2023

Abbiamo chiuso il 2022 (in termini di Spazio) con il lancio del satellite israeliano ISI EROS C-3 a bordo di un razzo spaziale Falcon 9 di SpaceX. A pochi giorni dall’inizio del 2023 si è anche aperta la nuova stagione di lanci e il primo non poteva essere che della società di Elon Musk. La missione è quella Transporter-6 che è di tipo “rideshare” permettendo a più società di condividere un unico vettore così da ridurre i costi complessivi di lancio e permettendo anche a chi ha un budget ridotto (come università e istituti di ricerca) di mettere in orbita il proprio carico utile.

Così, il 3 gennaio c’è stata la prima missione di quest’anno dove si cercherà di superare il già incredibile record del 2022 dove la società è riuscita a lanciare 61 missioni orbitali a bordo di razzi spaziali della famiglia Falcon (Falcon 9 e Falcon Heavy). Per il 2023, secondo le dichiarazioni precedenti, si tenterà di raggiungere i 100 lanci. Nell’anno appena concluso, mediamente, c’è stato un lancio ogni 5,98 giorni. Ammettendo di raggiungere il risultato annunciato, ci sarà un lancio ogni 3,65 giorni. Questi potrebbero comprendere anche le prove di Starship oltre che i lanci della famiglia Falcon. Nel frattempo, ecco i dati della missione Transporter-6.

SpaceX Transporter-6: la missione in rideshare

Alle 15:56 di oggi (ora italiana) il Falcon 9 è decollato dalla Space Launch Complex 40 (SLC-40) alla Cape Canaveral Space Force Station in Florida. In particolare è stato utilizzato il primo stadio B1060 che ha compiuto con successo la sua quindicesima missione. Un risultato importante in termini di riutilizzo, di abbattimento dei costi operativi e nella riduzione dell’impatto ambientale (non dovendo realizzare nuovi razzi spaziali per ogni missione). Le precedenti missioni di questo primo stadio ha compreso GPS III-3, Turksat 5A, Transporter-2, Intelsat G-33/G-34 e 10 missioni Starlink.

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Come scritto, si è trattata di una missione in rideshare con a bordo ben 114 satelliti di diverse dimensioni e massa. Si è trattato del 195° lancio di un razzo SpaceX Falcon 9 (singolo booster), il 200° lancio in generale e ovviamente il primo del 2023. A differenza di altre missioni, dopo circa 8 minuti e 30 secondi il booster è rientrato non su una droneship ma su una piazzola (Landing Zone 1 o LZ-1) poco distante dalla zona di lancio. In generale è comunque il 161° recupero con successo di un vettore e il 28° in Florida. La prima missione di questo tipo, per la società, è stata Transporter-1 all’inizio del 2021 dove i satelliti erano 143.

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A bordo di questo razzo SpaceX erano presenti CubeSat, microsat e picosat (dove variano le dimensioni e la massa) oltre a un supporto per permettere l’inserimento in altre orbite. In generale l’orbita più utilizzata sarà quella eliosincrona con una quota di circa 525/550 km e un’inclinazione di 97,6°. Sono presenti per esempio satelliti per l’imaging ad alta risoluzione oppure con radar SAR. Ci sono poi satelliti dedicati a captare i segnali radio oppure destinati all’agricoltura (analisi di terreni e gestione IoT).

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Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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