Forma e Movimento: mostra fotografica dedicata a Carla Cerati al Leica Store Milano

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Forma e Movimento: mostra fotografica dedicata a Carla Cerati al Leica Store Milano

Come abbiamo avuto modo di scrivere in passato, i Leica Store italiani non sono solo luoghi dove gli utenti possono acquistare o informarsi sulle fotocamere e gli accessori realizzati dal marchio tedesco. La società ha infatti scelto di realizzare spazi espositivi dove le persone possono immergersi nell’arte della fotografia in varie forme. Un esempio sono le mostre che si alterneranno al Leica Store Roma oppure quella in corso al Leica Store Firenze. Dalla fine di Gennaio 2023 al Leica Store Milano arriverà invece una mostra fotografica dedicata a Carla Cerati (scomparsa nel 2016).

carla cerati

Il titolo è Forma e Movimento ed è stata curata da Elena Ceratti, Fabio Achilli e Denis Curti. Un modo per mostrare il percorso artistico della fotografa bergamasca nelle sue varie sfaccettature e, letteralmente, luci e ombre utilizzate all’interno delle sue immagini. Le tematiche trattate sono diverse, accomunate però dalla ricerca della forma e dei gesti delle persone ritratte. Ecco quello che c’è da sapere.

carla cerati

Leica Store Milano: la mostra Forma e Movimento dedicata a Carla Celati

Iniziamo col dire che la mostra al Leica Store Milano si aprirà il 25 gennaio 2023 per chiudersi l’8 aprile 2023. Saranno così mostrate 30 fotografie selezionate basandosi su diverse tematiche e sul percorso artistico della fotografa, iniziato negli anni ’50 del secolo scorso. Per esempio ci sono i corpi degli attori di Living Theatre (compagnia teatrale sperimentale contemporanea) ma anche nudi femminili. Carla Cerati aveva dichiarato per quanto riguarda l’esperienza con gli attori che “per me, e certo non soltanto per me, l’incontro con il Living Theatre ha significato la scoperta di un modo nuovo di fare teatro e di rapportarsi con il pubblico […].

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Carla Cerati ha anche trattato tematiche più complesse come all’interno del progetto Morire di classe (sviluppato insieme a Gianni Berengo Gardin) che tratta le condizioni di vita all’interno di quelli che furono gli ospedali psichiatrici in Italia (la pubblicazione risale al 1969). Si è trattato del periodo della concerned photography che ha utilizzato la fotografia come mezzo di denuncia sociale. La stessa Cerati ha raccontato per immagini eventi e periodi storici come le rivolte operaie e studentesche o le stragi.

La fotografa aveva dichiarato “impegno significa però non ignorare l’entusiasmo così come non dimentico l’indignazione; significa amare il mio mestiere e continuare ad amarlo finché mi aiuta a trasmettere e scambiare idee”. La Milano scintillante e mondana è invece inserita in Mondo Cocktail. Dagli anni ’50 a dopo gli anni ’80 si è invece assistito a un cambiamento che ha portato la fotografa a concentrarsi sulla composizione e l’astrazione.

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Denis Curti (uno dei curatori) ha dichiarato in merito alla mostra fotografica Forma e Movimento “i nudi, i ritratti, il teatro e i paesaggi appaiono come “concreti pensieri” e non più come categorie. Io credo che Carla Cerati sia stata la fotografa che, più di altri, ha saputo restituire una precisa dimensione di “quantità umana”. Perché ne faceva parte e perché le apparteneva”.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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