La crittografia diventa molecolare, test con ‘Il Mago di Oz’

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La crittografia diventa molecolare, test con ‘Il Mago di Oz’

(ANSA) – ROMA, 21 LUG – La crittografia diventa molecolare:
una chiave basata su una sequenza di polimeri è stata utilizzata
con successo per decodificare il testo protetto del libro ‘Il
mago di Oz’. A sviluppare la nuova tecnica di crittografia è
stato il gruppo dell’Università del Texas a Austin guidato da
Samuel Dahlhauser; i cui risultati sono pubblicati sulla rivista
ACS Central Science.
    I dati hanno assunto negli anni un ruolo sempre più
centrale nella nostra società e per questo i sistemi di
immagazzinamento e di protezione rappresentano uno dei settori
dove si concentrano molti sforzi. La scrittura di dati
all’interno di molecole, come i filamenti di Dna oppure polimeri
sintetici, si sta dimostrando come uno dei settori più
interessanti ma sono ancora tante le sfide da superare prima che
possano davvero diventare un’alternativa concreta alle
tecnologie più tradizionali come i tipici hard disk o le
chiavette Usb.
    Un passo importante arriva ora dai ricercatori americani,
che sono riusciti a utilizzare alcune catene di polimeri come
chiave per decifrare un file. Per dimostrarne le capacità hanno
inviato il pacchetto di polimeri contenenti la soluzione per
decifrare il file all’interno dell’inchiostro usato per scrivere
una lettera di saluti. Con semplici operazioni e usando
apparecchiature tipiche di un laboratorio di chimica il
ricevente è stato in grado di identificare il codice nascosto e
usarlo per decodificare un file di testo che conteneva Il mago
di Oz. Il lavoro è stata una dimostrazione concreta delle
potenzialità dell’uso di polimeri come mezzo stabile e sicuro
per l’invio di chiavi utili per la protezione dei dati ed
estendere le possibilità della crittografia. (ANSA).
   

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