Core i5-13600K e Core i9-13900K, spuntano i primi test: il raddoppio degli E-core si fa sentire

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Core i5-13600K e Core i9-13900K, spuntano i primi test: il raddoppio degli E-core si fa sentire

In attesa del debutto previsto per l’autunno, i processori Core di 13a generazione “Raptor Lake” iniziano sempre più spesso a fare capolino sotto forma di engineering sample nelle indiscrezioni con tanto di risultati in alcuni benchmark. È il caso del Core i5-13600K e del Core i9-13900K, due processori diversi accomunati dal moltiplicatore sbloccato.

Il Core i5-13600K dovrebbe fare un netto passo avanti rispetto al Core i5-12600K grazie al raddoppio degli E-core. Si passerà quindi da 10 a 14 core in totale, grazie a 6 P-core basati su architettura Raptor Cove e 8 E-core basati su architettura Gracemont. Il 12600K, invece, conta 6 P-core Golden Cove e 4 E-core Gracemont. Il 13600K offrirà quindi il 40% di core in più, mentre il numero dei thread salirà del 25% passando da 16 a 20 – non va dimenticato che l’Hyper-Threading è attivo solo sui P-core.

L’engineering sample del Core i5-13600K al centro del test è stato portato a operare a frequenze vicine a quelle finali, quelle che Intel usa per i Qualification Sample (QS), ossia processori quasi pronti per il mercato al dettaglio.

Nel caso dell’engineering sample in questione, i P-core arrivavano a toccare rispettivamente 5,1 e 4,9 GHz in single core boost e all-core boost, mentre E-core si fermavano a 3,9 GHz. Per il test, invece, il chip è stato portato a 5,1 GHz su tutti i P-core e 4 GHz su tutti gli E-core, i numeri che dovrebbe avere un QS.

Con queste frequenze di clock, il processore Raptor Lake è stato provato sia in Cinebench R23 che CPU-Z (via Videocardz). Nel primo ha totalizzato 1387 punti in single-core e 24420 punti in multi-core, mettendo a segno un punteggio multi-core il 40% superiore al predecessore, mentre in single-core è sotto probabilmente per qualche incompatibilità tra software e piattaforma.

In CPU-Z, il chip ha totalizzato 830 punti in single-core e 10031 punti in multi-core, un miglioramento rispettivamente del 10% e dell’80% circa rispetto al predecessore.

Quanto ai consumi, il sample ha toccato 173W a 1,31V con una temperatura di picco di 78 °C. Il leaker Enthusiast Citizen non ha indicato il sistema di raffreddamento usato per la prova, ma ritiene che il chip abbia margine per essere ulteriormente ottimizzato, garantendo prestazioni simili con una richiesta di 160W.


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Oltre a questi test sono trapelate nelle scorse anche diverse prove su un sample di Core i9-13900K (via Videocardz). Il nuovo modello offrirà non solo frequenze single-core più alte rispetto al 12900K, ma soprattutto il doppio degli E-core per un totale di 24 core e 32 thread. Per effetto di questi miglioramenti, il 13900K dovrebbe garantire prestazioni del 10-15% migliori in single-core, almeno stando ai test sintetici Cinebench R23 e CPU-Z, e un balzo in avanti del 35-40% in multi-core.


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I test in gaming, svolti su un’ampia gamma di titoli tra cui Horizon-Zero Dawn, Red Dead Redemption 2, FarCry 6, Forza Horizon 5, Monster Hunter: Rise e PUBG, mostrano che il 13900K porterà benefici soprattutto in termini di frame rate minimi e in quei titoli legati alla CPU. In Full HD, nei test svolti sul sample, il 13900K ha mostrato prestazioni medie superiori del 4-5% al predecessore.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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