Juniper Networks presenta nuovi switch e nuove funzionalità basate sull’IA

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Juniper Networks presenta nuovi switch e nuove funzionalità basate sull’IA

Juniper Networks ha annunciato un’espansione del suo portafoglio di switch destinati alle grandi aziende con la nuova serie EX4100. L’azienda ha altresì annunciato novità per quanto riguarda l’uso dell’IA nel posizionamento degli access point wireless e riguardo l’estensione di Marvis, l’assistente virtuale basato su Mist AI.

Juniper Networks presenta i nuovi switch EX4100

I nuovi switch EX4100 sono pensati per le  grandi aziende e si integrano con il resto dell’ecosistema di Juniper grazie all’impiego di Mist AI, Marvis e Mist Wired Assurance, che consentono di ottenere dati sullo stato della rete e la possibilità di gestire gli switch direttamente dal cloud.

Gli switch EX4100 supportano la cifratura MACsec AES256, la telemetria dei flussi dati, la possibilità di stabilire EVPN-VXLAN (ovvero VPN su Layer 2 o 3) e la compatibilità con lo standard Power over Ethernet++ (IEEE 802.3bt).

Per finire, l’uso di Mist Wired Assurance Deployment Service fa sì che sia possibile controllare la messa in opera degli switch all’interno di una rete, sia nel caso in cui se ne stia aggiornando una esistente sia in quello in cui se ne stia creando una nuova, così da ridurre al minimo i tempi di installazione e i rischi di downtime.

L’IA per la messa in opera degli access point e la ricerca dei problemi

Uno dei problemi di cui bisogna tenere conto quando si effettua la messa in opera di nuovi access point è il loro orientamento: per garantire la migliore copertura possibile degli spazi, infatti, è necessario assicurarsi che gli access point siano posizionati correttamente, ma non sempre è facile capirlo. Juniper ha dunque lanciato una nuova funzionalità del Mist Dashboard che consente di accedere alle informazioni sull’orientamento per correggerle in caso di problemi, riducendo così anche le tempistiche e i costi dell’installazione di nuovi access point.

Secondariamente, Marvis, l’assistente virtuale che si basa sulla tecnologia di Mist AI, è ora in grado di analizzare i problemi dal punto di vista dei dispositivi client: grazie a un’applicazione installabile sui computer con sistema operativo Windows (era già disponibile una versione per Android), Marvis può fornire un’analisi dei problemi sia dalla prospettiva dell’infrastruttura di rete, dove ha operato finora, sia da quella dei dispositivi nelle mani degli utenti.

Con la funzionalità DHCP failure scopes gli amministratori di rete possono visualizzare i dati per capire se i problemi con l’impostazione automatica degli indirizzi IP risiedano nel server DHCP, in una VLAN specifica o nel client. La funzionalità “autenticazione via cavo” (“wired authentication”) consente invece agli amministratori di identificare i dispositivi e gli utenti che non riescono ad autenticarsi sulle reti cablate, così da poter intervenire di conseguenza.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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