Nuove immagini dal telescopio spaziale James Webb: Giove e un asteroide

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Nuove immagini dal telescopio spaziale James Webb: Giove e un asteroide

Negli scorsi giorni il Web è stato “inondato” dalla bellezza delle immagini rilasciate dal telescopio spaziale James Webb. Come sappiamo però, questo è solo l’inizio di quello che ci aspetta per i prossimi cinque anni (durata della missione primaria) o dieci anni (durata prevista della missione estesa). Questo strumento scientifico aprirà nuovi orizzonti in un Universo ricco di segreti e di scoperte ancora da fare e fenomeni da comprendere.

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Tra i primi obiettivi ci sono stati la Nebulosa della Carena, l’esopianeta WASP-96 b, NGC 3132 (Nebulosa Anello del sud), il Quintetto di Stephan e SMACS 0723 (con quest’ultima che è stata la prima immagine mostrata). Mentre scienziati e utenti si perdevano nei dettagli di queste nuove immagini e nei dati rilasciati, sono state anche mostrate le prime immagini di un oggetto all’interno del Sistema Solare: Giove. In questo caso si tratta di immagini ingegneristiche pensate per capire le prestazioni effettive di JWST.

Le nuove immagini di telescopio spaziale James Webb

Nelle scorse ore la NASA ha rilasciato ulteriori immagini di Giove e gli spettri di alcuni asteroidi, mentre all’interno di un post sul blog ufficiale ne sono state spiegate le caratteristiche. Come precisato, ora sappiamo ufficialmente che il JWST può tracciare oggetti nel Sistema Solare e rilevare dati che non hanno precedenti.

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NIRCam è lo strumento del telescopio spaziale James Webb che è stato impiegato per rilevare le caratteristiche nell’infrarosso del gigante gassoso. Si possono notare caratteristiche comuni come le bande orizzontali che ne caratterizzano l’atmosfera così come la Grande Macchia Rossa che risplende di un colore più chiaro.

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Non sono mancate anche alcune delle lune di Giove, come Europa (visibile a sinistra) mentre la sua ombra è presente a sinistra della Grande Macchia Rossa. Nelle immagini, come mostrato in precedenza, si possono vedere Tebe e Metis (altre lune). Il telescopio spaziale James Webb, oltre a osservare lo Spazio lontano dalla Terra a oltre 13 miliardi di anni luce, potrà anche cercare di catturare i pennacchi di materiale che fuoriescono da Europa o Encelado (luna di Saturno).

Le capacità di JWST hanno sorpreso anche gli stessi scienziati, con John Stansberry (del STScI) che ha dichiarato “le immagini di Giove nei filtri a banda stretta sono state progettate per fornire belle immagini dell’intero disco del pianeta, ma la ricchezza di informazioni aggiuntive su oggetti molto deboli (Metis, Tebe, l’anello principale, foschie) in quelle immagini con approssimativamente l’esposizione di un minuto è stata assolutamente una piacevole sorpresa”.

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Come ricordato nella precedente notizia, la notizia importante è in realtà relativa alla parte ingegneristica e ora sappiamo che il telescopio spaziale può tracciare stelle che si trovano vicine a oggetti luminosi come Giove. Per capire al meglio le prestazioni è stato impiegato l’asteroide 6481 Tenzing che si trova tra Marte e Giove per avere un obiettivo mobile. Le prestazioni aspettate da JWST erano di riuscire a seguire oggetti che si spostano a 30 mas/s mentre le prestazioni sono arrivate fino a 67 mas/s.

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