ESA interrompe definitivamente i rapporti con Roscosmos per ExoMars

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ESA interrompe definitivamente i rapporti con Roscosmos per ExoMars

Con l’inizio della guerra in Ucraina, i rapporti tra l’Europa e la Russia sono diventati ancora più tesi, questo ha colpito anche il settore spaziale, non solo per quanto riguarda il mercato commerciale ma anche quello relativo alla ricerca scientifica. Un esempio su tutti è legato alla missione ExoMars, voluta congiuntamente da ESA e Roscosmos, che sarebbe dovuta partire per Marte a settembre 2022 ma che ora vede davanti a sé ancora anni di attesa.

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Dopo la sospensione delle operazioni tra le due agenzie spaziali, avvenuta sul finire di febbraio, c’era stato uno spiraglio di apertura a metà giugno seguito da un’altra nota che vedeva le parti trattare per la restituzione dei rispettivi componenti. Ora la situazione è cambiata ulteriormente, in peggio, ed ExoMars oltre a non essere lanciata nel 2022 è sempre più probabile non sarà lanciata neanche nel 2024 a causa dei lavori aggiuntivi richiesti dopo l’uscita di scena di Roscosmos. Ecco cosa è successo.

ESA rompe i rapporti con Roscosmos per ExoMars, ritorsioni in vista?

Come scritto sopra, sembrava possibile (ma non probabile) una ripresa dei rapporti tra ESA e Roscosmos per riuscire a lanciare la missione ExoMars almeno entro il 2024, dopo aver chiuso la finestra del 2022. Queste speranze sono state definitivamente affossate da Josef Aschbacher (direttore generale dell’agenzia europea) che ha dichiarato in due tweet “in una nota diversa, oggi il Consiglio di ESA ha affrontato la questione del rover e del lander della missione ExoMars, riconoscendo che le circostanze che hanno portato alla sospensione della cooperazione con Roscosmos – la guerra in Ucraina e le conseguenti sanzioni – continuano a prevalere”.

Il dirigente ha poi aggiunto “di conseguenza, il Consiglio mi ha incaricato di terminare ufficialmente la cooperazione attualmente sospesa con Roscosmos sul rover e il lander della missione ExoMars. Nuove informazioni sulla strada da seguire con altri partner arriveranno in un briefing con i media il 20 luglio, seguiranno i dettagli”. Oltre a non fornire ulteriori informazioni, che verranno annunciate in seguito (con una possibile collaborazione con la NASA), ci sono state però le prime reazioni.

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In particolare Dmitry Rogozin (direttore di Roscosmos) ha dichiarato di voler sospendere la collaborazione con ESA per quanto riguarda il braccio robotico ERA. Questo strumento è attualmente in fase di installazione sulla ISS (segmento russo) e sarà oggetto di una parte delle operazioni che Samantha Cristoforetti svolgerà durante l’EVA del 21 luglio. Come sottolineato da più parti, questa scelta sembrerebbe in realtà dare più svantaggi a Roscosmos che all’agenzia europea e quindi potrebbe essere solo una reazione nervosa ma non realistica.

C’è poi da considerare che Dmitry Rogozin potrebbe essere presto sostituito come direttore generale dell’agenzia. Per quanto siano indiscrezioni non confermate ufficialmente, al suo posto potrebbe arrivare vice primo ministro Yury Borisov che ne assumerebbe l’incarico. Questo potrebbe cambiare ulteriormente le “carte in tavola” anche se la linea generale della nazione è definita dai vertici (Putin in testa).

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