Ecco gli obiettivi delle prime immagini del telescopio spaziale James Webb

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Ecco gli obiettivi delle prime immagini del telescopio spaziale James Webb

Solamente pochi giorni fa abbiamo scritto della nuova immagine dell’FGS del telescopio spaziale James Webb che ci ha fatto intuire quali saranno le potenzialità di questo nuovo strumento scientifico. NASA, ESA e CSA però non volevano farci rimanere troppo con il “fiato sospeso” e per questo hanno anticipato quali saranno gli obiettivi delle prime immagini e dei primi dati del JWST.

webb image

Come sappiamo, questo telescopio spaziale permette di catturare le frequenze dell’infrarosso e le sue potenzialità spaziano in diversi campi consentendo per esempio di caratterizzare gli esopianeti ma anche di conoscere l’Universo primordiale, poche centinaia di milioni di anni dopo il Big Bang. Inoltre JWST potrà collaborare a esaminare il centro della Via Lattea e molto altro ancora. E così ingegneri e scienziati hanno voluto darci solo un primo assaggio delle sue potenzialità nell’evento che si terrà il 12 luglio 2022 dalle ore 16:30 (alle 15:45 inizierà invece la diretta di ESA) ora italiana. E poi potremo assistere al rilascio di dati e studi per i prossimi cinque anni (e potenzialmente fino a 20 anni grazie al lancio preciso di Ariane 5).

Gli obiettivi delle prime immagini del telescopio spaziale James Webb

Come scritto sopra, le agenzie che hanno collaborato alla realizzazione del telescopio spaziale hanno voluto anticiparci quali saranno i soggetti che vedremo nelle prime immagini (e nei primi dati). Le squadre che collaborano alla gestione del telescopio spaziale James Webb hanno voluto scegliere un ventaglio di obiettivi da lasciarci a “bocca aperta”, stando alle premesse.

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Stando all’elenco ufficiale vedremo le immagini e i dati di:

  • Nebulosa della Carena – una nebulosa tra le più grandi e luminose nel cielo che si trova a 7600 anni luce di distanza dalla Terra nella costellazione della Carena. In particolare al suo interno si trovano stelle massicce, molto più grandi del nostro Sole.
  • Esopianeta WASP-96 b – di questo esopianeta di generose dimensioni vedremo lo spettro che dovrebbe assomigliare a quello di un gigante gassoso (metà massa di Giove). L’esopianeta si trova a 1150 anni luce dalla Terra e orbita intorno alla sua stella in 3,4 giorni.
  • NGC 3132 (Nebulosa Anello del sud) – si tratta di una nebulosa planetaria dove una nuvola di gas in espansione circonda una stella morente. La sua distanza dalla Terra è pari a 2000 anni luce.
  • Quintetto di Stephan – si trova a 290 milioni di anni luce dalla Terra e si trova nella costellazione di Pegaso. La sua scoperta risale addirittura al 1877 e un’immagine famosa è stata realizzata grazie alla WFC3 di Hubble.
  • SMACS 0723 – si tratterà una visione in campo profondo dello Spazio, come già anticipato in passato. Questo è possibile grazie a una lente gravitazionale creata da ammassi di galassie che si trovano a una distanza (relativa) inferiore. Questo consente di vedere anche oggetti relativamente deboli.

webb telescope

Dopo le prime immagini e i primi dati verranno selezionati nuovi obiettivi per il primo anno di osservazioni scientifiche (chiamato anche “primo ciclo”). Finalmente, dopo la sua ideazione avvenuta a metà degli anni ’90 e il lancio che invece è stato possibile solamente nel giorno di Natale del 2021, il telescopio spaziale James Webb è pronto a mostrare le sue potenzialità. E sappiamo che sarà un evento da “WOW!”.

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