AMD potrebbe usare (di nuovo) il nome in codice Venice per le CPU EPYC Zen 6

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AMD potrebbe usare (di nuovo) il nome in codice Venice per le CPU EPYC Zen 6

Le CPU EPYC basate su architettura Zen 6 potrebbero chiamarsi “Venice“. Dopo Naples, Rome, Milan, Genoa/Bergamo e Turin, AMD dovrebbe continuare a usare nomi di città italiane per i processori server. Tra l’altro, gli appassionati di lunga data ricorderanno che AMD ha già usato in passato quel nome in codice, ai tempi dell’Athlon 64.

A diffondere l’indiscrezione è il canale Moore’s Law is Dead, secondo il quale le CPU EPYC potrebbero arrivare tra il 2024 e il 2025 con grandi diverse novità rispetto alle architetture precedenti. Zen 6 “Venice” dovrebbe avere oltre 200 core, cache L2 e L3 totalmente riprogettate e si parla di un uso massiccio di memoria HBM su tutta o gran parte della gamma.

Intel propone già da quest’anno dei modelli di CPU Xeon Sapphire Rapids con memoria HBM per accelerare determinati carichi di lavoro. In futuro anche AMD dovrebbe adottare tale memoria a bordo dei propri chip: questo processo, secondo le voci di corridoio, dovrebbe iniziare con EPYC “Turin” (Zen 5) per essere messo “a sistema”, ossia diventare quasi standard per la maggior parte della lineup, proprio con Venice.

Le informazioni, seppur provenienti da una fonte piuttosto affidabile, sono da prendere con le pinze e rimangono piuttosto vaghe. Non è chiaro ad esempio se Venice resterà compatibile con il socket SP5 che AMD introdurrà con Genoa e Bergamo quest’anno, né se la CPU adotterà un design basato su core identici o se si affiderà a un progetto ibrido. Non resta che attendere ulteriori indiscrezioni che sicuramente emergeranno nei mesi e negli anni a venire.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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