NASA e DLR: conclusa la missione del telescopio SOFIA montato su un Boeing 747SP

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NASA e DLR: conclusa la missione del telescopio SOFIA montato su un Boeing 747SP

Prima o poi tutti gli strumenti scientifici, anche i più particolari, possono arrivare alla fine della vita operativa. L’ultima notizia riguarda il telescopio dedicato ai raggi infrarossi chiamato SOFIA (acronimo di Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy). La particolarità è che questo osservatorio, voluto da NASA e agenzia spaziale tedesca (DLR), è posizionato all’interno di un Boeing 747SP.

Questo gli ha consentito di volare più in alto di qualsiasi altro osservatorio di superficie senza avere i costi e le difficoltà di progettazione di un telescopio spaziale potendo poi spostarsi in diversi luoghi della Terra. Uno degli ultimi studi di rilevanza scientifica e mediatica è stato pubblicato alla fine di ottobre 2020. Riguardava la presenza di molecole d’acqua sulla Luna nelle zone illuminate dal Sole.

La NASA dirà addio al telescopio SOFIA

La comunicazione è avvenuta in queste ore da parte della NASA e della DLR. La vita operativa di SOFIA è durata otto anni e terminerà entro e non oltre il 30 settembre 2022 (terminando l’ultima missione attualmente in corso). La missione principale è durata cinque anni con un’estensione di altri tre anni.

sofia telescope

Come scritto sopra, SOFIA è sostanzialmente un Boeing 747SP modificato per alloggiare un telescopio riflettore. Un esperimento unico nel suo genere. Secondo quanto riportato nel comunicato stampa, dopo una revisione dell’impatto di questo telescopio è stato dichiarato che “la produttività scientifica di SOFIA non giustifica i suoi costi operativi”.

Altra criticità che ha posto fine alla sua vita operativa è quella che le capacità scientifiche non si sovrappongono alle priorità della NASA identificate durante il Decadal Survey (dedicato al prossimo decennio di osservazioni).

Per questo motivo si è pensato alla dismissione di SOFIA per permettere un investimento dei fondi (sempre troppo pochi dedicati alla ricerca scientifica) in maniera più proficua. Sia l’agenzia statunitense che quella tedesca si sono trovate concordi con la raccomandazione.

nasa

Lo sviluppo di questo strumento scientifico così particolare è iniziata nel 1996 per poi iniziare le prime fasi operative nel 2010 e raggiungere la piena capacità operativa nel 2014. SOFIA sfrutta una specchio primario da 2,7 metri (diametro effettivo di 2,5 metri) e ha avuto come obiettivi lo studio della Luna, dei pianeti, delle stelle, delle regioni di formazione stellare e delle galassie.

Volare a poco meno di 14 mila metri permette grandi vantaggi per l’osservazione, riducendo le interferenze degli strati bassi dell’atmosfera. In particolare fotocamere, spettrometri e polarizzatori possono rilevare dal vicino al lontano infrarosso. I dati raccolti da SOFIA saranno resi disponibili agli scienziati di tutto il Mondo.

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