Sony FE 24-70mm F2.8 G Master II: il tuttofare luminoso si rinnova ed è più leggero

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Sony FE 24-70mm F2.8 G Master II: il tuttofare luminoso si rinnova ed è più leggero

Sono passati quasi nove anni dal debutto del sistema mirrorless full frame Sony Alpha Ax, nato con A7 e A7R ed espanso poi con le sportive A9 e la tuttofare top di gamma Sony A1. In questi anni i tecnici Sony hanno lavorato molto anche sulle ottiche, prima molto sotto l’egida dei colleghi di Zeiss, e poi sempre di più in autonomia.

In particolare gli ingegneri giapponesi hanno estratto dal cilindro negli ultimi anni ottiche molto interessanti, con riferimento soprattutto agli obiettivi Sony G e Sony G Master. Essendo passati diversi anni dalla nascita del sistema, è già tempo di rinnovi per alcune di esse. Da un lato servono motori autofocus più rapidi per tenere il passo degli evoluti sistemi di messa a fuoco, dall’altro la scienza dei materiali ha fatto passi da gigante negli ultimi anni e i vetri attuali permettono di unire miglioramento qualitativo delle immagini e pesi e dimensioni ridotti rispetto al passato.

Sony FE 24-70mm F2.8 GM II: tuttofare luminoso

Oggi è il turno del nuovo Sony FE 24-70mm F2.8 G Master II, versione riveduta e corretta del tuttofare luminoso dedicato alle Sony A7/A9/A1. Sony ha lavorato secondo i principi enunciati sopra e ora l’ottica è più leggera e compatta e, grazie ai nuovi motori autofocus, meglio adattabile anche alle riprese video con autofocus in tracking.

Partiamo dal peso: il dimagrimento è pari al 22%, passando da 886 grammi del modello precedente ai 695 grammi attuali. Sono diminuite anche le dimensioni, con un corpo ‘a riposo’ che taglia 16,1 millimetri in lunghezza, fermandosi al valore di 119,9 millimetri. A livello autofocus troviamo ora ben 4 motori lineari XD, che dovrebbero garantire messa a fuoco fulminea e soprattutto migliorate capacità di tracking in accoppiata ai sistemi Real-Time Eye-AF dei corpi macchina. L’autofocus è dato per funzionare senza problemi in tracking fino a 30 fps e anche durante l’escursione dello zoom.

Lo schema ottico fa uso di 20 elementi in 15 gruppi, con tre lenti asferiche, due ED, due XA (extreme aspherical) e due Super-ED. Sony dichiara prestazioni ottiche, in termini di potere risolvente MTF paragonabili a quelle delle ottiche a focale fissa. Anche lo sfocato dovrebbe rivaleggiare coi fissi, grazie a un diaframma a 11 lamelle e ai due elementi XA, che garantiscono una resa più morbida del bokeh rispetto ai comuni elementi asferici, senza l’effetto ad anelli di cipolla. Il complesso schema ottico permette anche di sopprimere al meglio l’effetto focus breathing, rendendo l’ottica un’ottima compagna anche per le riprese video. In questo ambito i videomaker apprezzeranno anche la possibilità di rendere silenziosa e continua la regolazione dei diaframmi.

Il nuovo schema ottico porta in dote anche un ridotta distanza minima di messa a fuoco. Il modello precedente metteva a fuoco da una distanza di 38 centimetri a tutte le focali, mentre il nuovo Sony FE 24-70mm F2.8 G Master II ha una distanza minima di messa a fuoco pari a 21 centimetri alla focale minima e 30 centimetri a quella massima, con un rapporto di ingrandimento massimo di 0,32x.

Si tratta di un’ottica di fascia alta, con un prezzo di acquisto che si posiziona, di listino, sopra i duemila euro: il nuovo Sony FE 24-70mm F2.8 G Master II costerà infatti 2.400€.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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