Rallenta la crescita di Google, delusione YouTube

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Rallenta la crescita di Google, delusione YouTube

(ANSA) – ROMA, 27 APR – Rallenta la crescita di Alphabet. La
holding a cui fa capo Google chiude il primo trimestre con
ricavi per 68,01 miliardi di dollari, in aumento del 23% in
quella che è la crescita più bassa dal 2020. A pesare è
l’aumento dell’inflazione e la guerra in Ucraina che hanno
ridotto l’appetito per le spese pubblicitarie. L’utile netto è
sceso dell’8,3% a 16,4 miliardi. I risultati non convincenti
penalizzano i titoli Google a Wall Street dove, nelle
contrattazioni after-hours, arrivano a perdere fino al 7%. I
ricavi di Google Cloud sono saliti a 5,8 miliardi di dollari dai
4 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. YouTube ha
contributo per 6,87 miliardi ai ricavi di Alphabet nei primi tre
mesi dell’anni, meno dei 7,51 miliardi previsti. Google sta
investendo pesantemente in YouTube per consentirle di mantenere
il passo nei confronti della concorrenza e di sfidare TikTok con
YouTube Shorts. Nel comunicare i risultati trimestrali, Google
ha annunciato un piano di riacquisto di azioni proprie da 70
miliardi.
    Trimestre sopra le attese invece per Microsoft. L’utile per
azione è risultato pari a 2,22 dollari a fronte dei 2,19 dollari
su cui scommetteva il mercato. I ricavi sono saliti del 18% a
49,36 miliardi, oltre i 49,05 previsti dagli analisti.
    Nonostante i risultati solidi Microsoft segna un rialzo limitato
a Wall Stree. I listini americani hanno chiuso ai minimi delle
ultime sei settimane in attesa delle trimestrali di Google e
Microsoft. Il Dow Jones e il Nasdaq hanno perso oltre il 2%,
mentre il Nasdaq è arretrato di quasi il 4%. Wall Street risente
delle tensioni geopolitiche ma soprattutto dell’attesa per la
Fed, che ha spianato la strada a un rialzo dei tassi da mezzo
punto percentuale alla prossima riunione di maggio. L’aumento
dei tassi preoccupa il mercato e rafforza le attese per una
recessione americana che, secondo le previsioni di Deutsche
Bank, sarà “profonda” nel 2023. (ANSA).
   

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