All’asta un Commodore 65: superati i 25.000 euro per il computer mai commercializzato

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All’asta un Commodore 65: superati i 25.000 euro per il computer mai commercializzato

La triste storia di Commodore la conosciamo tutti, o almeno i più appassionati di certo non l’avranno dimenticata, così come non hanno dimenticato il fiore all’occhiello della società: il Commodore 64. Non tutti però sanno che quest’ultimo ha un erede, mai arrivato sul mercato: il Commodore 65, il cui prototipo ha già raggiunto i 25.615 euro (al momento in cui scriviamo) in un’asta su eBay.

Il vecchio computer è in ottimo stato di conservazione, tanto da stuzzicare l’interesse di un buon numero di collezionisti. L’asta terminerà il prossimo 24 aprile, ma a tre giorni dalla chiusura la macchina ha raggiunto offerte per un ammontare di quasi 26.000 euro, cifra che probabilmente aumenterà nei giorni a venire. L’inserzione riporta: “nel caso le offerte dovessero raggiungere o superare i 50.000 euro, il monitor presente nelle immagini verrà spedito gratuitamente insieme al computer”.

Il lancio era previsto per i primi anni ’90, ma il sopraggiungere delle difficoltà che hanno poi portato alla bancarotta e alla chiusura di Commodore Electronics Ltd. hanno interrotto prematuramente la produzione in volumi. In seguito alla chiusura, però, tra le 50 e le 2000 unità sono riuscite ad arrivare ugualmente sul mercato. Quella proposta da Commotron GmbH è una di queste ed è perfino in grado di avviare diversi giochi.

È proprio il perfetto funzionamento uno degli aspetti che rende il modello così ambito poiché, tra le unità realizzate, sembra siano davvero poche quelle effettivamente funzionanti. Perfino le plastiche hanno mantenuto la finitura lucida originale, ed è presente una scritta fatta a mano sulla scheda madre, probabilmente eseguita da un ingegnere dell’azienda. In ogni caso, il venditore offre addirittura una garanzia limitata sul dispositivo.

Il Commodore 65, o Commodore DX, doveva debuttare al prezzo di circa 350 dollari a fronte di prestazioni nettamente superiori rispetto al suo predecessore. La CPU era tre volte più potente con una frequenza di 3,54 MHz, affiancata da una memoria RAM di 128 KB espandibile fino a 1 MB. Anche dal punto di vista grafico il computer trovava notevoli miglioramenti, con un chip capace di visualizzare fino a 256 colori con una risoluzione massima di 1280 x 400 pixel. Insomma, specifiche che all’inizio degli anni ’90 facevano sicuramente gola sul piano del rapporto prezzo/prestazioni.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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