Ethereum, nuovo ritardo per il passaggio a proof of stake: quali conseguenze sul prezzo delle schede video?

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Ethereum, nuovo ritardo per il passaggio a proof of stake: quali conseguenze sul prezzo delle schede video?

Si prevede un nuovo ritardo per “The Merge“, il tanto atteso passaggio di Ethereum al meccanismo proof-of-stake: previsto precedentemente per il mese di giugno, avverrà invece “qualche mese dopo”, almeno secondo le informazioni condivise dallo sviluppatore Tim Beiko.

“Non si tratterà di giugno, ma probabilmente nei mesi successivi. Non abbiamo ancora una data certa, ma siamo decisamente nel capitolo conclusivo del proof-of-work su Ethereum”. La dichiarazione vi Beiko ha scatenato un certo clamore e lo sviluppatore ha deciso di approfondire maggiormente la questione condividendo su GitHub ulteriori dettagli.

Lo sviluppatore spiega che una data specifica per il passaggio alla proof-of-stake non verrà fissata fino a quando non vi sarà la sicurezza che le implementazioni software “siano state testate a fondo e prive di bug”. Queste ultime fasi prevedono testnet pubblici e il lancio del cosiddetto “shadow fork” che permetteranno agli sviluppatori di provare varie implementazioni di PoS sulla rete.

Ricordiamo che con il passaggio al meccanismo di consenso Proof of Stake non sarà più necessaria la potenza di calcolo che attualmente impiegata per sostenere la Proof of Work, portando alla scomparsa del mining effettuato con GPU.

Il nuovo ritardo del passaggio al PoS, però, avrà l’effetto di mantenere il mining di Ethereum su GPU remunerativo per un periodo di tempo più lungo rispetto a quanto si pensasse, con la conseguenza di andare a condizionare quella tendenza ribassista dei prezzi delle schede video a cui abbiamo assistito nell’ultimo periodo.

E’ dall’inizio dell’anno infatti che i prezzi delle schede video seguono una curva in discesa, come conseguenza di diversi fattori: se da un lato c’è stato sicuramente il venir meno della domanda dei miner, che non hanno voluto correre il rischio di acquistare nuove schede video e non recuperare l’investimento con l’arrivo di The Merge, è bene non trascurare anche un possibile calo della domanda in termini più generali per un bene non di prima necessità, a fronte delle diffuse difficoltà economiche scatenate dall’impennata dell’inflazione.

Appare però improbabile che il ritardo di Ethereum nel passaggio a PoS possa innescare un’inversione di tendenza per quanto riguarda l’andamento dei prezzi delle schede video: attualmente sono due le variabili determinanti: da un lato la tempistica con cui avverà effettivamente il passaggio verso la proof-of-stake, dall’altro il prezzo di Ethereum. Se il ritardo effettivo di The Merge sarà solamente di “pochi mesi” e il prezzo di Ethereum continuerà a mantenersi ai livelli attuali senza scossoni al rialzo, nello scenario attuale è più verosimile ipotizzare solo un rallentamento nella normalizzazione della situazione.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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