Rilevato il più lontano oggetto spaziale a 13,5 miliardi di anni luce: la galassia HD1

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Rilevato il più lontano oggetto spaziale a 13,5 miliardi di anni luce: la galassia HD1

Solo pochi giorni fa è stata annunciata la scoperta della stella più lontana mai avvistata: si tratta di Earendel che è stata rilevata grazie al telescopio spaziale Hubble. A breve distanza è arrivata un’ulteriore scoperta: si tratta della galassia HD1 che è attualmente la più lontana mai rilevata e distante ben 13,5 miliardi di anni luce dalla Terra. In precedenza la galassia più lontana era GN-z11, più “vicina” di 100 milioni di anni luce.

galassia hd1

La possibilità di rilevare oggetti distanti dalla Terra consente di avere una conoscenza sempre maggiore di regioni particolari dell’Universo consentendo nuovi studi e ipotesi sulla sua origine e sul suo sviluppo. La ricerca è stata condotta da un team internazionale utilizzando il telescopio Subaru, il telescopio VISTA, il U.K. Infrared Telescope e i dati del telescopio spaziale Spitzer (attualmente dismesso). Per confermare i dati è stato poi impiegato il radiotelescopio ALMA. In futuro anche il telescopio spaziale James Webb (in particolare grazie a NIRCam) darà il suo contributo alle osservazioni.

La galassia HD1 è la più distante mai osservata

Secondo quanto riportato nello studio pubblicato in questi giorni la galassia distante 13,5 miliardi di anni luce è particolarmente luminosa se osservata negli ultravioletti. Questo farebbe presumere un’attività altamente energetica come nel caso di galassie starburst o comunque con formazione stellare piuttosto accentuata. I dati dimostrerebbero come la si formerebbero 100 stelle all’anno (un tasso 10 volte superiore al normale). In alternativa, al suo interno si celerebbe un buco nero supermassivo da circa 100 milioni di masse solari.

galassia hd1

L’astronomo di Harvard Avi Loeb (conosciuto per alcune ipotesi non confermate su Oumuamua) ha aggiunto “formatosi poche centinaia di milioni di anni dopo il Big Bang, un buco nero in HD1 deve essere cresciuto da un enorme seme a una velocità senza precedenti. Ancora una volta, la natura sembra essere più fantasiosa di noi”.

I futuri studi sulla galassia HD1 cercheranno proprio di determinare al meglio le caratteristiche di questo oggetto spaziale. In parte i dati potrebbero essere riconducibili a stelle primordiali (Popolazione III) che sarebbero più massicce, più luminose e più calde di quelle attualmente presenti nell’Universo. Questo potrebbe spiegare in parte le caratteristiche di questa galassia (come un’anomala produzione di raggi ultravioletti). Come sottolineato dai ricercatori, questo è solo l’inizio della conoscenza di questo oggetto spaziale, serviranno ulteriori dati, ulteriori analisi per avere una visione ancora più chiara e dettagliata.

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