NIRSpec del telescopio spaziale James Webb ha superato i test iniziali

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NIRSpec del telescopio spaziale James Webb ha superato i test iniziali

Il telescopio spaziale James Webb sta continuando la fase di allineamento degli specchi e attualmente si trova in quella chiamata Coarse Phasing (la quarta di sette). Ma questa non è l’unica operazione che gli ingegneri stanno portando a termine. Il JWST è ovviamente un sistema complesso che ha bisogno di più parti per funzionare correttamente.

Per questo negli scorsi giorni una parte della squadra di controllo si è dedicata allo strumento chiamato NIRSpec (abbreviazione di Near-Infrared Spectrograph). Questo strumento si unisce a MIRI, NIRCam, FGS/NIRISS e FSM per completare la dotazione del JWST che porterà quest’estate alla possibilità di avere la prima immagine scientifica del telescopio. Come sempre questo genere di operazioni richiedono passaggi da eseguire al giusto momento e con le giuste tempistiche. Non c’è fretta (anche se la curiosità è molta da parte di tutti).

NIRSpec del telescopio spaziale James Webb

Secondo quanto riportato dal blog ufficiale, la prima fase di test per NIRSpec (strumento realizzato dall’ESA) è stata completata con successo. In particolare sono stati provati tre sottosistemi fondamentali al suo funzionamento ossia una ruota con dei filtri (Filter Wheel Assembly, FWA), una ruota con una griglia (Grating Wheel Assembly, GWA) e un meccanismo per la messa a fuoco (Refocus Mechanism Assembly, RMA).

jwst

La luce riflessa dagli specchi passa attraverso le griglie del GWA che crea così uno spettro con diverse lunghezze d’onda. A questo punto entrano in funzione i filtri presenti sulla ruota filtri (FWA) che bloccano le lunghezze d’onda non interessanti in quel momento mentre l’ultima parte è affidata a RMA che regola la messa a fuoco. Come si può intuire, ogni elemento è fondamentale per il funzionamento corretto di NIRSpec.

jwst nirspec

Come spiegato dagli ingegneri dell’ESA, la prima fase è stata quella di attivare la ruota dei filtri, facendola scorrere per tutte le otto posizioni (F140X, F110W, F070LP, F100LP, F170LP, F290LP, aperto e opaco), sia avanti che indietro. Sono presenti:

  • quattro filtri passo-lungo (LP), fanno passare tutte le lunghezze d’onda più lunghe
  • un filtro aperto, per l’acquisizione del bersaglio
  • due filtri passa-banda (X, W), utilizzati per l’acquisizione del bersaglio o con il prisma
  • un filtro opaco, blocca la luce in ingresso quando lo strumento non è in uso

Gli ingegneri del telescopio spaziale James Webb hanno acquisito dei dati da tutte le posizioni così da capire se il meccanismo funzionasse correttamente. I dati hanno confermato che sin dal primo tentativo tutto funzionava come previsto, cosa non scontata. Successivamente è stata provata la parte relativa alla griglia con un meccanismo simile al precedente, ottenendo ottimi risultati anche in questo caso.

jwst

Infine l’RMA è stato spostato in avanti sulla struttura di supporto rispetto alla posizione di lancio. Anche in questo caso sono state eseguite alcune letture per avere dei dati di riferimento. Sono stati poi mossi gli specchi (due specchi piani) per arrivare fino alla migliore posizione di messa a fuoco. Ora che NIRSpec del JWST ha superato i test iniziali gli ingegneri potranno concentrarsi sugli altri strumenti e sulle altre operazioni prima dell’inizio della campagna di osservazioni.

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