Facebook bloccata in Russia e nuova legge su fake news: fino a 15 anni di carcere

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Facebook bloccata in Russia e nuova legge su fake news: fino a 15 anni di carcere

Roskomnadzor, il Servizio federale per la supervisione nella sfera della connessione e comunicazione di massa, ha annunciato nel corso della serata di ieri di aver provveduto a bloccare l’accesso a Facebook in Russia, sulla base di 26 casi di “discriminazione contro i media russi e le risorse informative” che Facebook avrebbe attuato a partire dal 2020, oltre alle restrizioni recenti che Facebook ha imposto ai media statali russi.

Nick Clegg, presidente degli affari globali di Facebook, ha pubblicato un tweet di risposta particolarmente severo: “Presto milioni di cittadini russi si ritroveranno tagliati fuori da fonti di informazioni affidabili, privati dei loro modi abituali di connettersi con la famiglia e con gli amici e messi a tacere dal potersi esprimere. Continueremo a fare tutto il possibile per ripristinare i nostri servizi in modo che rimangano a disposizione delle persone per esprimersi in modo sicuro e protetto e organizzarsi per agire”.

Misure simili sono state applicate anche a Twitter e agli app store delle società occidentali. La messa al bando di Facebook dalla Russia giunge a seguito dell’aumento delle proteste interne per l'”operazione speciale” di aggressione militare che la Russia ha unilateralmente intrapreso contro l’Ucraina. Molti cittadini russi hanno manifestato pubblicamente nelle piazze contro l’invasione, con le forze dell’ordine russe che hanno eseguito migliaia di arresti.

Ma la macchina di oscuramento mediatico della Federazione Russa non si è fermata qui: sempre ieri la camera bassa del parlamento ha approvato una legge che punisce le “fake news” (ovviamente un eufemismo per indicare qualsiasi notizia non allineata alla narrativa di regime) fino a 15 anni di carcere. Nella legge sono previste sanzioni in denaro e pene detentive per la diffusione di false informazioni sui militari, così come multe per coloro i quali chiedono pubblicamente sanzioni contro la Russia. Il massimo della pena è previsto per coloro i quali diffondano notizie false che possono portare a “gravi conseguenze”.

Nei giorni scorsi la Russia ha bloccato anche l’accesso alla BBC e ad altri siti di notizie poiché colpevoli di aver “minato la stabilità e la sicurezza russa”. Questa misura ha spinto la BBC a rispolverare le trasmissioni tramite onde corte, come vi abbiamo spiegato in questa notizia.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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