Schede video Intel Arc, sappiamo quando arrivano. Con Celestial si punta alla fascia ultra-enthusiast

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Schede video Intel Arc, sappiamo quando arrivano. Con Celestial si punta alla fascia ultra-enthusiast

Nel corso dell’Investor Meeting 2022, Intel ha svelato ufficialmente quando arriveranno le GPU Intel Arc di prima generazione, nome in codice Alchemist. La divisione Accelerated Computing Systems and Graphics Group (AXG) che ne sovrintende lo sviluppo dichiarato che le GPU copriranno “tre segmenti” e nel 2022 il business nel suo complesso frutterà a Intel ricavi per oltre 1 miliardo di dollari, per poi accelerare fino a toccare i 10 miliardi di dollari entro il 2026. L’azienda ha stretto partnership con oltre 100 sviluppatori di software e giochi, oltre a più di 50 accordi con OEM e produttori di schede video.

Intel si aspetta di spedire oltre 4 milioni di GPU dedicate nel 2022, con i produttori di notebook pronti a introdurre per primi le soluzioni Arc nel primo trimestre, quindi entro la fine marzo. Poi, nel secondo trimestre, arriveranno anche le schede video dedicate per il gaming ad alte prestazioni, seguite nel terzo trimestre dalle proposte per il mondo workstation.

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L’azienda statunitense fa inoltre sapere di aver iniziato il lavoro di sviluppo dell’architettura di Celestial, ossia la terza generazione dell’architettura Xe HPG (Xe3 HPG, 2024+), con la quale punterà per la prima volta a soddisfare le esigenze del segmento “ultra-enthusiast”, che oggi potremmo identificare nella RTX 3090 / RX 6900 XT. Con Xe2 HPG, Battlemage, Intel arriverà quindi a coprire la fascia “enthusiast”.

Infine, Intel ha parlato di Project Endgame. L’azienda non è entrata nel merito di cosa sia esattamente, ma dice che “permetterà agli utenti di accedere alle GPU Intel Arc tramite un servizio per un’esperienza di calcolo a bassa latenza e sempre accessibile. Project Endgame sarà disponibile più avanti nel corso di quest’anno”. C’è chi specula si tratti di un servizio in stile Stadia o GeForce NOW.

Ricordiamo che recentemente Intel ha anticipato l’arrivo di un software che aiuterà i dispositivi a bassa potenza, come i notebook, a sfruttare la potenza di calcolo non utilizzata di altri dispositivi, inclusa quella offerta dai chip di aziende rivali, presenti sulla stessa rete. La descrizione non sembra calzare con quella di Project Endgame, ma non ci resta che attendere ulteriori dettagli per saperne di più.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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