Il telescopio spaziale James Webb ha esteso e bloccato lo specchio secondario

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Il telescopio spaziale James Webb ha esteso e bloccato lo specchio secondario

Negli scorsi giorni abbiamo seguito l’apertura della schermatura solare inferiore del telescopio spaziale James Webb. Questa struttura permette di proteggere i delicati e precisi rilevatori di infrarossi e ridurre le interferenze nelle osservazioni. Non si tratta però dell’ultima operazione per completare l’apertura del grande telescopio spaziale che sta proseguendo il suo viaggio.

jwst specchio secondario

Nelle scorse ore infatti si è passati a operare sulla parte superiore dove si trovano gli specchi e la parte di rilevazione. In particolare la prima operazione che è stata eseguita è l’estensione dello specchio secondario fissato a tre supporti che erano ripiegati per il lancio avvenuto il 25 dicembre. Nel frattempo il JWST si sta muovendo in direzione del punto L2 di Lagrange dove orbiterà (si spera) per almeno dieci anni se non oltre.

jwst xkcd

Come sempre XKCD è una garanzia di umorismo scientifico (fonte)

Secondo quanto riportato dal blog ufficiale, lo specchio secondario è stato esteso e fissato permettendo di concludere un altro passaggio verso il completamento dell’osservatorio. Nonostante lo specchio secondario sia più piccolo del primario, questo ha un diametro di 74 cm. Il suo scopo è di raccogliere la luce che arriva da quello principale e indirizzarla verso i rilevatori. Lo specchio principale da 6,5 metri è quello composto dai 18 iconici esagoni in berillio ricoperti d’oro e ossido di silicio.

jwst

Estensione dello specchio secondario del telescopio spaziale James Webb

Per permettere il corretto allineamento dei fasci luminosi, lo specchio secondario si trova al termine di un treppiede con bracci lunghi poco più di 7,6 metri. Secondo il team, le operazioni sul telescopio spaziale James Webb sono andate come previsto, senza problemi. L’inizio dell’estensione è stato fissato alle 15:52 (ora italiana) mentre la conclusione è avvenuta alle 17:28. Il blocco in posizione è avvenuto alle 17:51 mentre alle 18:23 c’è stata la definitiva conferma della riuscita. Nonostante non ci siano telecamere per supportare queste fasi (considerate troppo costose, potenzialmente “delicate”, pesanti e non effettivamente utili se non per fini divulgativi), gli ingegneri si possono avvalere di sensori e della telemetria per capire se tutto sta procedendo come previsto.

jwst specchio

Ci sono poi da considerare alcuni aspetti interessanti: per esempio è la prima volta in assoluto che lo specchio secondario e la schermatura solare inferiore sono aperti contemporaneamente. Questo non era mai avvenuto neanche quando il JWST si trovava sulla Terra. Inoltre lo specchio secondario è così grande da avere le stesse dimensioni dello specchio primario del telescopio spaziale Spitzer. Questo fa capire quanto il telescopio spaziale James Webb sia grande rispetto ad altri suoi “simili”.

Il prossimo passaggio sarà il posizionamento del radiatore (conosciuto come aft deployable infrared radiator o ADIR) che si trova nella zona posteriore dello specchio principale. Questo permette di dissipare calore da quella zona sensibile evitando che questo vada a interferire con le osservazioni.

telescopio spaziale

Attualmente il JWST si trova a 966 mila chilometri dalla Terra e ha completato il 67% del suo viaggio verso il punto L2 di Lagrange. La sua velocità sta pian piano decrescendo e ha raggiunto i 0,47 km/s mentre mancano 479 mila km circa alla destinazione finale. Ancora una volta non sono stati segnalati altri problemi e tutto sembra procedere per la giusta direzione. Certo, bisognerà aspettare qualche mese per vedere la prima immagine catturata da questo telescopio ma, siamo sicuri, il risultato varrà l’attesa.

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