GeForce RTX 3080 Ti e RTX 3070 Ti sbarcano sui portatili, NVIDIA alza l’asticella

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GeForce RTX 3080 Ti e RTX 3070 Ti sbarcano sui portatili, NVIDIA alza l’asticella

NVIDIA ha presentato le nuove GPU dedicate GeForce RTX 3070 Ti e RTX 3080 Ti destinate ai notebook. Pensate per portatili con prezzi di partenza rispettivamente di 1499 e 2499 dollari, inizieranno a fare capolino sul mercato da febbraio, a bordo dei modelli di Alienware, Razer, ASUS, MSI e molte altre aziende – l’azienda parla di oltre 160 nuovi portatili in arrivo con GPU GeForce RTX 3000 e le ultime CPU di casa AMD e Intel.

La “GeForce RTX 3080 Ti Laptop” è basata su una GPU (GA103?) con 7424 CUDA core che operano tra 1125 MHz e 1590 MHz in boost a seconda del design. Il nuovo chip è accompagnato da 16 GB di memoria GDDR6 a 16 Gbps su bus a 256 bit. Il TDP, in base al design, spazia tra 80 e 150W. Secondo NVIDIA, la nuova RTX 3080 Ti Laptop offre prestazioni che superano la “vecchia” Titan RTX per sistemi desktop (Turing, rilasciata nel dicembre 2018).

La sorella minore “GeForce RTX 3070 Ti Laptop” si presenta con 5888 CUDA core (GPU GA104), frequenze di boost tra 1035 e 1485 MHz a seconda del progetto e 8 GB di memoria GDDR6 su bus a 256 bit. Il TDP va da 80 a 125W in base alla configurazione del portatile. Questa GPU, a detta dell’azienda, è “fino al 70% più veloce rispetto alla GeForce RTX 2070 SUPER. Entrambe le soluzioni dovrebbero consentire di giocare agevolmente a 1440p, come riportato nelle slide da NVIDIA.

Insieme alle nuove proposte, l’azienda statunitense ha introdotto la quarta generazione delle tecnologie Max-Q, quell’insieme di soluzioni tecniche fatte per sviluppare design sottili, veloci e poco rumorosi. La quarta generazione prevede tre novità: CPU Optimizer, Rapid Core Scaling e Battery Boost 2.0.

Partendo dal fatto che sui portatili la potenza è condivisa tra GPU e CPU e l’efficienza della CPU è critica per massimizzare le prestazioni, NVIDIA ha sviluppato CPU Optimizer: si tratta di un framework di basso livello, creato insieme i produttori di CPU, che permette alla GPU di “ottimizzare ulteriormente le prestazioni, la temperatura e il consumo delle nuove CPU. Il risultato è che l’efficienza della CPU è maggiore e la potenza viene trasferita alla GPU per ottenere prestazioni di gioco superiori”.

Rapid Core Scaling è una tecnologia pensata per chi ha a che fare con programmi pesanti come Adobe Premiere Pro, Blender o Matlab. La tecnologia consente alla GPU di rilevare in tempo reale le richieste dell’applicazione e usare solo i core necessari anziché tutte le unità. In questo modo è possibile liberare della potenza che può essere usata per far funzionare i core attivi a frequenze maggiori, arrivando secondo NVDIA a raggiungere “prestazioni fino a 3 volte superiori” per i lavori creativi intensi mentre il notebook è alimentato a batteria.

Infine, Battery Boost 2.0 è la nuova versione dell’intelligenza artificiale che controlla l’intera piattaforma per trovare il bilanciamento ottimale nell’uso della potenza da parte di CPU e GPU, la scarica della batteria, la qualità dell’immagine e il frame rate. Il tutto in tempo reale. Il risultato dovrebbe essere quello di avere un’ottima esperienza di gioco anche a batteria, con un’autonomia fino al 70% maggiore rispetto al passato.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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