Multe per chi non accetta pagamenti con carte? Sì, ma dal 2023

Another ICT Guy

Multe per chi non accetta pagamenti con carte? Sì, ma dal 2023

Pochi giorni fa avevamo annunciato che stava per venire approvata una norma che prevedeva sanzioni per gli esercenti che non accettano pagamenti tramite carte di credito o di debito, stabilendo così un effettivo obbligo. A oggi, infatti, l’obbligo è solo formale, dal momento che non sono previste multe o altre pene per chi si rifiuta di accettare queste tipologie di pagamento. La norma è stata finalmente approvata, ma sarà in vigore solo dal 2023. 

Sanzioni per i negozianti che non accetta pagamenti con carte? Si parte nel 2023

Il 21 dicembre è stato dato il via libera a Montecitorio alla conversione in legge del decreto Dl 152/21 relativo al Recovery Fund e ora il testo, superblindato, passerà al Senato, che dovrebbe approvarlo entro il 5 gennaio. Fra le varie norme, una prevede sanzioni per quei negozianti che si rifiutano di accettare pagamenti con carte di credito e di debito. Una multa di 30 euro, ai quali va sommato il 4% dell’importo della transazione non accettata. 

poscartadicredito

Contrariamente a quanto abbiamo indicato nella precedente news sul tema, però, la norma scatterà non da gennaio 2022 ma l’anno successivo, quindi sarà attiva a partire dal 1° gennaio 2023

Per ancora un annetto, insomma, ci sarà il rischio di incontrare qualche negoziante che si rifiuta di accettare la carta, consapevole di non incorrere in alcuna sanzione. I motivi per cui molti esercenti sono contrari al POS sono parecchi, ma la principale critica sono le commissioni da pagare alle banche. Se questo poteva essere un buon motivo anni fa, oggi la situazione è ben diversa e, a seconda del contratto, non esistono commissioni per spese basse, inferiori ai 5 euro. C’è anche da dire che la scusa delle commissioni dimostra a nostro avviso una certa miopia: gestire il contante ha un costo, magari non evidente come quello della commissione sulle transazioni, ma non necessariamente inferiore. A questo si somma il rischio di furti e rapine. 

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.