Incentivi statali, boom di richiesta per le auto elettriche, ferme invece le endotermiche

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Incentivi statali, boom di richiesta per le auto elettriche, ferme invece le endotermiche

Pochi giorni fa il Governo è intervenuto per rivitalizzare gli incentivi statali per l’acquisto di auto elettriche ed ibride plug-in. I fondi del cosiddetto Ecobonus erano infatti terminati, e 57 milioni di euro erano rimasti “arenati” nell’Extrabonus, di fatto un’aggiunta che non poteva più essere utilizzata, essendo azzerata la base di partenza.

L’esecutivo ha così deciso di spostare tutte le risorse sull’Ecobonus, che da zero è quindi tornato a 57 milioni. Sono bastati però pochi giorni per erodere velocemente anche questa nuova disponiblità, tanto che oggi il contatore sul sito del Ministero indica già 27 milioni di euro, nonostante ora il contributo massimo sia di 6.000 euro e non più di 10.000 euro (in caso di rottamazione).

Per le auto elettrificate quindi un vero boom di richieste, che potrebbe essere dovuto a diversi fattori. Il primo probabilmente è l’arrivo sul mercato di tanti modelli, il che potrebbe aver convinto nuovi clienti all’acquisto, quando in precedenza erano frenati dalla mancanza della giusta proposta da parte dei costruttori.

Ecobonus

Un altro motivo potrebbe essere dovuto proprio all’esaurimento dei fondi, che ha frenato parte degli acquisti, per quei clienti più pazienti che hanno preferito attendere una reazione del Governo. Reazione che c’è poi effettivamente stata, con lo spostamento dei fondi, e con il relativo sblocco improvviso di ordini in stand by dalle due settimane precedenti. Ultimo, ma non per ordine di importanza, è il periodo dell’anno, solitamente favorevole agli acquisti, spesso con l’intento di immatricolare nuove auto nei primi giorni di gennaio.

Contestualmente al successo delle auto elettrificate, che ormai viaggiano stabilmente intorno al 10% dell’immatricolato anche in Italia, si può notare anche un freno agli acquisti delle vetture Euro 6 endotermiche, che nel nostro Paese sono comunque incentivate (caso più unico che raro in Europa) con un fondo riservato ai modelli con emissioni di CO2 comprese tra 61 e 135 grammi per chilometro. Allo stato attuale sono ancora disponibili 103 milioni di euro, quando nella precedente tranche di incentivi questo fondo aveva avuto un successo nettamente superiore, tanto da richiedere un cospicuo rifinanziamento.

Tutti questi fatti, correlati tra loro, potrebbero essere la prova di un cambiamento ormai definitivo nei desideri dei potenziali clienti, che guardano con fiducia crescente all’elettrico, sull’onda dei numeri europei che puntano dritto al 20% del totale venduto (escluso il miracolo norvegese all’80%). Il Governo italiano nelle prossime settimane iniziarà a discutere dei provvedimenti della legge di bilancio, che dovrà necessariamente contenere incentivi per il 2022 e possibilmente anche per gli anni a venire. Sarà forse l’occasione per dichiarare finalmente l’intento di porre fine all’era del motore endotermico?

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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