Il rover cinese Zhurong sulla superficie di Marte visto dall’orbiter Tianwen-1

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Il rover cinese Zhurong sulla superficie di Marte visto dall’orbiter Tianwen-1

A differenza della NASA, che rilascia frequentemente informazioni sulle missioni, CNSA (il corrispettivo cinese) non è sempre così prodiga nel parlare di quanto accade nelle fasi esplorative. Per esempio sono passati alcuni giorni dall’atterraggio del rover marziano Zhurong e dalla separazione con il lander, ma solo ora ci sono alcune novità.

zhurong

Anche se abbiamo già visto in passato le immagini scattate dalla superficie di Marte, ora arrivano anche quelle riprese dallo Spazio grazie all’orbiter Tianwen-1. Questo ha permesso di monitorare la situazione riprendendo il sito d’atterraggio e la posizione di alcune delle componenti (rover compreso).

Parte delle problematiche relative alle missioni cinesi sono legate alla mancanza di una struttura come il Deep Space Network della NASA. Si tratta di una serie di grandi antenne che si trovano in diverse zone del Mondo per riuscire a comunicare con le missioni spaziali. CNSA non ha attualmente una struttura così diffusa limitando quindi la banda a disposizione e rallentando la raccolta delle informazioni.

Il rover Zhurong ripreso da Tianwen-1

Nonostante questo “gap”, sono state rilasciate in questi giorni nuove fotografie catturate dall’orbiter Tianwen-1. L’immagine è stata ripresa il 2 Giugno e mostra la zona d’atterraggio, il lander e il rover Zhurong sulla superficie del Pianeta Rosso.

In alto a destra si possono notare due puntini chiari uno vicino all’altro. Quello di dimensioni maggiori è il lander mentre quello più piccolo è il rover cinese vero e proprio, che si è allontanato di qualche metro, ed entrambi si trovano nella zona di Utopia Planitia (emisfero settentrionale di Marte).

rover zhurong

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Quella che viene evidenziata come una zona più scura intorno ai due dispositivi dovrebbero essere i segni del motore di atterraggio del lander che ha smosso il terreno. Le strisce più chiare e simmetriche nella zona del lander dovrebbero essere invece i segni del rilascio del carburante residuo scaricato dopo l’atterraggio.

rover marte

Più sotto invece si possono notare altri punti luminosi che dovrebbero essere la copertura posteriore della capsula e il paracadute, entrambi sganciati durante l’atterraggio. L’ultimo elemento distinguibile, in basso a sinistra è invece lo scudo termico anteriore della capsula, anch’esso sganciato durante le fasi di ingresso nell’atmosfera.

La vita operativa utile (stimata) del rover è pari ad almeno 90 giorni, anche se potrebbe resistere per più tempo. Invece l’orbiter dovrebbe garantire una vita utile di circa 687 giorni. Quest’ultimo è essenziale per poter comunicare correttamente con la Terra, anche se il rover è provvisto di una sua antenna e potrebbe anche contare sull’aiuto di Mars Express di ESA.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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