Bitcoin come valuta a corso legale: il piccolo stato di El Salvador pronto ad adottarlo

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Bitcoin come valuta a corso legale: il piccolo stato di El Salvador pronto ad adottarlo

El Salvador, piccolo Stato dell’America Centrale incuneato tra Guatemala e Honduras, potrebbe essere il primo Paese al mondo ad adottare Bitcoin come valuta a corso legale. Il presidente Nayib Bukele ha annunciato di aver proposto un disegno di legge per portare la criptovaluta più famosa allo stesso livello del dollaro USA. El Salvador, infatti, è un paese “dollarizzato”: pur avendo una sua valuta locale ormai fuori corso, il Colòn salvadoregno, attualmente la valuta nazionale è il Dollaro statunitense.

Secondo le informazioni disponibili, divulgate anche dalla CNBC, il governo collaborerà con Strike, società specializzata in portafogli digitali, così da poter costruire un quadro finanziario adeguato attorno all’impiego della criptovaluta come moneta a corso legale. Jack Mallers, fondatore di Strike, ha affermato che Bitcoin può aiutare Paesi come El Salvador a proteggersi da “shock potenziali” dovuti all’inflazione come accade con le valute tradizionali.


Nayib Bukele, il Presidente di El Salvador che propone Bitcoin a corso legale

Si tratta di una mossa che potrebbe essere, nel concreto, molto meno audace di quel che sembra sulla carta. La stessa CNBC evidenzia infatti che il 20% del prodotto interno lordo del Paese è costituito dalle rimesse dei migranti le cui transazioni sono spesso oggetto di ritardi e costi elevati. Bitcoin, e in generale le criptovalute, potrebbero rendere questi trasferimenti molto più agevoli. Inoltre i pagamenti digitali sembrano essere ben accolti dai cittadini residenti, con l’app di Strike che è divenuta rapidamente una tra le più popolari nel Paese da quando è stata lanciata a marzo. El Salvador, del resto, è un’economia prevalentemente basata sul denaro contante: il 70% circa dei residenti non sono titolari di conti bancari o non dispongono di una carta di credito.

Bitcoin come valuta a corso legale: presto realtà in El Salvador?

Nonostante queste considerazioni, l’adozione di una criptovaluta come Bitcoin rappresenta un azzardo abbastanza rilevante per un Paese. Bitcoin, come si sa, non è garantito da nulla e come tutte le criptovalute ha una volatilità particolarmente pronunciata con oscillazioni importanti e spesso dovute ad indiscrezioni, voci di corridoio o tweet di qualche “buontempone”. Chi volesse affidarsi totalmente a Bitcoin per la propria economia personale potrebbe andare incontro a non pochi grattacapi in quelle fasi in cui la criptovaluta prende a calare di valore con violenza e senza preavviso.

Tuttavia se il tentativo di El Salvador dovesse dimostrare un qualche tipo di successo potrebbe rappresentare per Bitcoin e per altre criptovalute un nuovo punto d’appoggio nella finanza tradizionale, permettendo di fare affari più facilmente con un Paese intero. Se possa rappresentare un precedente a cui altri si ispireranno è difficile da poter dire: in realtà molti Paesi nel mondo, specie le economie sviluppate, hanno già avviato una fase di valutazione per la creazione delle cosiddette CBDC – Central Bank Digital Currency, cioè valute digitali emesse e supportate dalla banca centrale.

Per ora, come detto, si tratta solo di un disegno di legge. Ma il partito di Bukele è in maggioranza presso l’Assemblea unicamerale di El Salvador, ed è quindi probabile che la proposta divenga presto realtà.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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