Microsoft Teams, in arrivo la crittografia end-to-end nelle chiamate: ecco i benefici

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Microsoft Teams, in arrivo la crittografia end-to-end nelle chiamate: ecco i benefici

A marzo Microsoft ha svelato alcune funzionalità di sicurezza su Teams, e fra questa l’aggiunta della crittografia end-to-end per le chiamate vocali a due persone. In queste ore l’azienda ha aggiunto alcuni dettagli attraverso l’interfaccia di amministrazione di Microsoft 365.

Nello specifico Microsoft ha ufficializzato che la funzionalità verrà implementata in anteprima per le app desktop e mobile all’inizio di luglio. Allo stato attuale, tutte le comunicazioni fra gli utenti di Microsoft Teams e il servizio vengono crittografate utilizzando il protocollo TLS (un layer di sicurezza meno sicuro rispetto alla EE2E), con la cifratura che avviene su tutti i dati “in transito e a riposo”, garantendo però ai servizi autorizzati di decifrare e monitorare i contenuti delle conversazioni.

I benefici della crittografia end-to-end

Attraverso le novità che verranno distribuite a luglio, invece, tutti gli utenti di Microsoft Teams saranno in grado di abilitare la crittografia per le chiamate one-to-one non pianificate abilitando l’opzione nelle impostazioni. La crittografia end-to-end sarà disponibile per le chiamate a due, ma solo inizialmente, visto che è prevista l’espansione della feature anche per le chiamate pianificate e le riunioni online: “Teams supporterà un’opzione per utilizzare la crittografia end-to-end (E2EE) per le chiamate VoIP 1:1”, ha spiegato Microsoft. “Per supportare i requisiti di sicurezza e conformità dei clienti, l’IT avrà il pieno controllo di chi può utilizzare la E2EE nell’organizzazione”.

E’ da notare che la crittografia end-to-end non sarà disponibile per funzionalità di chiamata avanzate come ad esempio il trasferimento di chiamata o la registrazione. Inoltre, l’opzione dovrà essere abilitata da entrambi gli interlocutori, quindi sia dal chiamante sia dal destinatario, altrimenti la conversazione non sarà protetta da crittografia end-to-end. L’annuncio di Microsoft segue quello analogo effettuato da Zoom lo scorso anno, quando il servizio concorrente ha lanciato il supporto E2EE per le call eseguite nel servizio.

Il supporto della crittografia end-to-end è da considerare fondamentale negli scenari aziendali e aiuterà gli utenti finali e le organizzazioni a proteggere le loro conversazioni sensibili. Ricordiamo che la crittografia end-to-end è di fatto una delle protezioni più efficaci ad oggi utilizzate nei servizi di comunicazione via internet. Con la parola end-to-end si definisce che la protezione è attiva in modo completo su tutto il percorso della comunicazione, sia dalla parte di chi chiama sia dalla parte di chi viene chiamato. Con la EE2E tutti i dati della conversazione vengono protetti con una chiave di cifratura univoca che solo il client mittente e quello destinatario conoscono, e non possono essere decifrati se non dai due client interessati. Così facendo, almeno in teoria, nessuno potrà mai avere accesso alla comunicazione protetta.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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