Cashback di Stato: arrivano le verifiche contro i furbetti! Cosa succederà ai ”furbetti”?

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Cashback di Stato: arrivano le verifiche contro i furbetti! Cosa succederà ai ”furbetti”?

Un messaggio avvisa di un controllo e informa agli utenti di avere 7 giorni per provare che si tratta di un errore. Sono partite da qualche giorno le verifiche, secondo l’Ansa, contro i cosiddetti “furbetti” del Cashback di Stato, in vista della chiusura del primo semestre del programma. Lo Stato avvisa che sono in corso controlli sulle cosiddette “transazioni anomale” ossia quelle transazioni che sono definite “ricorrenti” o di “importo irrisorio” ed effettuate magari in numero elevato presso lo stesso esercente lo stesso giorno. Ecco che queste mini-transazioni non si possono considerare dei veri “acquisti” ma sono operazioni irregolari e quindi saranno stornate, a meno che non si sappia dimostrare l’oggetto effettivo dell’acquisto.

Cashback di Stato: i controlli a causa dei ”furbetti”

Manca ancora un mese alla fine del primo semestre di Cashback di Stato ma i controlli contro i furbetti sono già partiti. Sappiamo come il concorso indetto dagli organi di Stato sia stato organizzato per assegnare un massimo di 150€ di rimborso a tutti gli utenti che hanno effettuato almeno 50 operazioni con il pagamento elettronico e quindi tramite carte di credito o anche bancomat. C’è anche un Supercashback da 1.500€ per i 100mila utenti che utilizzeranno maggiormente la carta.

Proprio il Supercashback sembra avere creato la gara all’ultima transazione. Sì, perché in questo caso sono mesi che molti esercenti si lamentano di clienti che realizzano delle micro-transizioni anche di pochi centesimi, pur di farne di più e scalare dunque la classifica. I controlli sono dunque scattati prima che termini il periodo utile per il primo semestre e che dunque si possano rimborsare i soldi a tutti ma non a chi ha fatto il furbo. Nelle scorse settimane proprio il governo aveva indicato che il monitoraggio sul Cashback era costante e che gli esiti sarebbero stati utili per “proporre eventuali modifiche al sistema”. Intanto però ci si preoccupa dei furbetti e lo si fa controllandoli eliminando dunque le eventuali transazioni anomale. Da qui il messaggio sullo storno delle operazioni e la possibilità che i pagamenti ”irregolari” vengano stornati dal rimborso finale.

In questo caso comunque gli utenti avranno la possibilità entro una settimana dall’avviso di regolarizzare tutti i pagamenti e dunque giustificare le micro transizioni o tutti i movimenti della carta sul’app IO. Senza una giustificazione valida che dimostri effettivamente che siano stati effettuati davvero gli acquisti, questi saranno eliminati e dunque verrà ricalcolato il rimborso.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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