Arriva lo SPID di tipo 3 di Infocert, per uso professionale

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Arriva lo SPID di tipo 3 di Infocert, per uso professionale

InfoCert ha annunciato la disponibilità dello SPID di tipo 3, destinato all’uso professionale. Un servizio business, che tornerà utile per snellire alcune procedure aziendali evitando al titolare di utilizzare il suo SPID personale (quello di tipo 1).

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Le quattro tipologie di SPID

Non esiste una sola tipologia di SPID, ma 4. Il primo tipo è destinato alle persone fisiche, il secondo a quelle giuridiche, il tipo 3 per l’uso professionale da parte di persone fisiche e infine il tipo 4, destinato all’uso professionale per le persone giuridiche. Al momento, non ci sono provider che accettano il tipo 2 e il tipo 4. 

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Infocert ora permette di attivare identità SPID di tipo 3, che viene accettato anche dai portali che richiedono SPID di tipo 1 ma è destinato agli utilizzi professionali. A cosa serve precisamente? Per evitare che i titolari delle aziende debbano utilizzare il loro SPID privato per i servizi professionali. 

La possibilità di disporre di un account professionale semplificherà l’operatività di imprese e professionisti in molteplici contesti lavorativi – come già dimostrano diversi casi d’uso nei reparti amministrativi di grandi aziende o all’interno di studi associati di avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro – accelerando ulteriormente la diffusione di uno strumento capace di generare valore per l’intero sistema Paese” – spiega Pasquale Chiaro, Head of Product di InfoCert – “Finalmente le organizzazioni non saranno costrette a richiedere ai dipendenti l’uso di uno strumento privato, quale è SPID personale, e di avere comunque la garanzia di usabilità su tutti i portali“.

Lo spid di tipo 3 è a oggi il meno diffuso e sono pochi i provider che lo erogano. Fra questi, Aruba, Poste, Sielte e, ora, anche InfoCert. Il costo del servizio di InfoCert per lo SPID professionale di tipo 3 è di 24,90 euro (IVA esclusa) annuali. 

La differenza fra tipologie e livelli di sicurezza nello SPID

Parlando di SPID, non bisogna fare l’errore di confondere il tipo con il livello. Come spiegato, la tipologia fa riferimento all’utilizzo, privato o professionale, dell’identità digitale. Il livello di sicurezza, invece, è relativo alla modalità di accesso ai servizi, che oscilla dall’approccio più semplice e meno sicuro (le semplici credenziali) a un sistema di verifica basato su hardware specifico. 

Il livello 1, quello meno sofisticato, è una semplice combinazione di username e password, ed è quello che offre meno garanzie di sicurezza. 

Lo SPID di livello 2 è più robusto sotto il profilo della sicurezza, e impone di avere con sé un ulteriore dispositivo, come uno smartphone o un tablet, sul quale ricevere l’OTP (One Time Password) per la conferma, un codice che potrà essere ricevuto tramite SMS o via app. 

Lo SPID di livello 3, infine, è quello che offre maggiori garanzie di sicurezza, e anche quello meno comodo da usare. Richiede infatti l’uso di hardware specifico, come può essere un lettore di smart card o un dispositivo HSM per la firma digitale remota. Un punto di attrito sotto il profilo della comodità di utilizzo.

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Tipicamente, per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione siamo abituati a usare solo i primi due livelli. Siti come INPS, INAIL e Agenzia delle Entrate richiedono un’autenticazione più forte rispetto a quella standard del Livello 1. Lo Spid di tipo 3 offerto da Infocert supporta i primi due livelli di sicurezza. 

A cosa serve lo SPID di livello 3?

A oggi, nella maggior parte delle situazioni è sufficiente dotarsi di credenziali di livello 2, che consentono di accedere a praticamente tutti i servizi. Fanno eccezione solo casi particolari, come quelli che prevedono il trattamento di dati estremamente sensibili (pensiamo a quelli sanitari) o alla sottoscrizione di alcuni contratti con la Pubblica Amministrazione. A meno che sia esplicitamente richiesto per le proprie attività, insomma, si può tranquillamente continuare a operare con uno SPID di livello 2 e la maggior parte delle imprese non sentirà ora la necessità di dotarsi di credenziali di livello 3, che probabilmente verranno utilizzate maggiormente in futuro, quando si saranno fatti ulteriori passi avanti con il processo di digitalizzazione delle PA e saranno disponibili nuovi servizi gestibili online tramite l’identità elettronica.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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