AMD AM5: un socket di tipo LGA per i futuri Ryzen?

Another ICT Guy

AMD AM5: un socket di tipo LGA per i futuri Ryzen?

Con il socket AM4 giunto a fine vita dopo anni di onorato servizio (dal 2016 a oggi), AMD è attesa a un cambio di socket per i futuri Ryzen basati sulla nuova architettura Zen 4 e forti del supporto a nuovi standard come le DDR5. Da anni si parla del socket AM5, un nome in continuità con quelli del passato, ma finora non se ne conoscevano le caratteristiche.

Nelle ultime ore il leaker ExecutableFix, che in passato ha diffuso informazioni corrette, ha pubblicato su Twitter quelle che dovrebbero essere le caratteristiche del nuovo socket che vedremo a bordo delle future piattaforme AMD basate su chipset della serie 600. Il leaker parla di AM5 come di un socket LGA 1718.

La prima cosa che si può notare è il passaggio da un socket PGA (Pin grid array) come l’AM4 (1331 pin) a uno LGA (Land Grid Array) come quello usato da Intel. Nel concreto questo cosa significa? Che non vedremo più i pin sulle CPU AMD ma all’interno del socket sulla motherboard. Stando al leaker, ne vedremo precisamente 1718 pin, anche se vi sconsigliamo di perdere la giornata a contarli. Il numero è leggermente superiore ai 1700 di Alder Lake, la prossima generazione di CPU Intel, e ben maggiore dei 1200 delle CPU Comet e Rocket Lake attualmente sul mercato (Core 10000 e 11000).

Il leaker afferma che la prossima piattaforma AMD per PC desktop supporterà una configurazione di memoria DDR5 dual-channel, mentre il supporto al PCI Express 5.0 sarà garantito solo dai futuri processori EPYC, nome in codice Genoa.

Questo significa che AMD continuerà a offrire il supporto PCI Express 4.0 con i futuri Ryzen, mentre si vocifera che i prossimi chip desktop di Intel, Alder Lake, supporteranno oltre alle DDR5 anche il PCI Express 5.0. Prima di trarre conclusioni, suggeriamo di attendere: non solo perché bisognerà verificare concretamente la differenza tra PCIe 4.0 e 5.0, ma anche capire se Intel segmenterà l’offerta, proponendo il PCIe 5.0 solo su determinati modelli. Non sarebbe la prima volta.

Nonostante il cambiamento, ExecutableFix scrive che i futuri processori Zen 4 manterranno un package quadrato da 40 x 40 mm. Questa informazione farebbe pensare alla possibilità di poter riutilizzare i dissipatori esistenti anche con le nuove CPU, ma lo stesso leaker si dichiara dubbioso in merito. Staremo a vedere.

Quanto alle future CPU AMD Zen 4 per il mondo desktop, il cui nome in codice dovrebbe essere Raphael, si parla di un debutto nel 2022, forse non prima del quarto trimestre secondo alcune voci di corridoio. Le specifiche tecniche non sono note, ma si parla di una produzione a 5 nanometri.

Qualora le tempistiche circolate dovessero essere corrette, AMD lascerebbe a Intel Alder Lake mesi di vantaggio nel supporto alle DDR5 e al PCI Express 5.0. Prima di Raphael forse vedremo Wharol (Zen 3+ e 6 nm) o un miglioramento dell’offerta attuale con modelli XT, come già visto con i Ryzen 3000.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *